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27 ottobre, 2021

Pensiero del 27 ottobre 2021

La porta, più stretta l'ha attraversata il Crocifisso, aprendo la via per tutti

Meditazione sul Vangelo di Lc 13,22-30

La porta e il banchetto.

Nella prima lettura, lo Spirito funge da punto di raccordo tra il cuore dell’uomo e Dio. Dio vuole che tutti siano salvi. Tutti sono chiamati, e tutti sono responsabili della risposta alla chiamata. L’affermazione principale è che “tutto concorre al bene, per coloro che amano Dio” (Rm 8,28). Il Vangelo parla della difficoltà a entrare nella salvezza definitiva: nessuno è avvantaggiato, ognuno è chiamato a interiorizzare le esigenze del Regno. Chi si salva? Perché l’aver mangiato e bevuto in presenza di Gesù, e l’averne ascoltato la predicazione, non sono motivi sufficienti per entrare nella dimora eterna? Per ben quattro volte i non-salvati vengono chiamati “voi”. Questo ha un impatto fortissimo sulla comunità cristiana riunita in assemblea mentre ascolta il Vangelo. Quegli esclusi possiamo essere “noi”. Quando ci troveremo di fronte al giudizio, il fatto di essere cristiani non sarà un’attenuante, ma un’aggravante: “Pur conoscendo il Vangelo, non lo avete vissuto, mentre altri, pur non conoscendolo, lo hanno vissuto”. Si salvano quelli che praticano la giustizia, che – anche inconsapevolmente – seguono le orme dei Patriarchi e dei profeti di Israele. I salvati vengono da ogni angolo della terra, potremmo dire, da ogni cultura, generazione, religione, modo di pensare. Essi accederanno al banchetto escatologico, compimento del banchetto eucaristico; erano “ultimi”, ora sono “primi”. Questa impostazione non deve farci credere che l’appartenenza alla comunità cristiana sia facoltativa. Al contrario! Le parole di Gesù sono rivolte a noi, credenti, perché non presumiamo una salvezza facile, quasi dovutaci da Dio perché apparteniamo alla sua Chiesa. L’essere battezzati non ci esime dal nostro compito principale: praticare la giustizia. Anzi, proprio il cristiano sa, meglio di altri, cos’è la giustizia. La giustizia è la volontà di Dio manifestata in Cristo. La giustizia consiste, secondo l’impostazione propria di Luca, nel condividere i propri beni con gli altri, nell’edificare una comunità di comunione

27 Ottobre

Nella tua fedeltà ho confidato, Signore

Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo, per entrare in possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo.

(II Tessalonicesi 2,14)

SALMO RESPONSORIALE (Salmi 12)
Rit: Nella tua fedeltà ho confidato, Signore.

Guarda, rispondimi, Signore, mio Dio,
conserva la luce ai miei occhi,
perché non mi sorprenda il sonno della morte,
perché il mio nemico non dica: «L’ho vinto!»
e non esultino i miei avversari se io vacillo.

Ma io nella tua fedeltà ho confidato;
esulterà il mio cuore nella tua salvezza,
canterò al Signore, che mi ha beneficato.

Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo, per entrare in possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo.

(II Tessalonicesi 2,14)

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