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29 giugno, 2023

Santi Pietro e Paolo

Santi Pietro e Paolo

autore: Guido Reni anno: 1604 titolo: Paolo rimprovera Pietro penitente luogo: Palazzo Brera, Milano



Nome: Santi Pietro e Paolo
Titolo: Apostoli
Ricorrenza: 29 giugno
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Solennità


Tutto il Popolo di Dio è debitore verso di loro per il dono della fede. Pietro è stato il primo a confessare che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio. Paolo ha diffuso questo annuncio nel mondo greco-romano. E la Provvidenza ha voluto che tutti e due giungessero qui a Roma e qui versassero il sangue per la fede. Per questo la Chiesa di Roma è diventata, subito, spontaneamente, il punto di riferimento per tutte le Chiese sparse nel mondo. Non per il potere dell'Impero, ma per la forza del martirio, della testimonianza resa a Cristo! (Papa Francesco)

S. PIETRO APOSTOLO

Pietro nacque a Betsaida in Galilea da poveri genitori. Quegli che doveva divenire il primo Papa, la prima colonna della Chiesa, era un semplice pescatore. Però era uno di quegli israeliti semplici e retti che aspettavano con cuore mondo il Redentore d'Israele. continua >>

S. PAOLO APOSTOLO

Saulo, in seguito Paolo, nacque a Tarso, capitale della Cilicia, nei primissimi anni dell'era volgare. Fu circonciso l'ottavo giorno, ricevendo il nome di Saulo a ricordo del primo re d'Israele, il più grande personaggio della tribù di Beniamino, cui la famiglia apparteneva. continua >>

MARTIROLOGIO ROMANO. Solennità dei santi Pietro e Paolo Apostoli. Simone, figlio di Giona e fratello di Andrea, primo tra i discepoli professò che Gesù era il Cristo, Figlio del Dio vivente, dal quale fu chiamato Pietro. Paolo, Apostolo delle genti, predicò ai Giudei e ai Greci Cristo crocifisso. Entrambi nella fede e nell’amore di Gesù Cristo annunciarono il Vangelo nella città di Roma e morirono martiri sotto l’imperatore Nerone: il primo, come dice la tradizione, crocifisso a testa in giù e sepolto in Vaticano presso la via Trionfale, il secondo trafitto con la spada e sepolto sulla via Ostiense. In questo giorno tutto il mondo con uguale onore e venerazione celebra il loro trionfo.

ICONOGRAFIA


San Pietro e San Paolo
titolo San Pietro e San Paolo
autore Vincenzo Camuccini anno 1825


Nelle raffigurazioni, gli apostoli, sono sempre rappresentati con i loro attributi classici, le chiavi per Pietro e il libro e la spada per Paolo come ad esempio nella splendida tavola di Carlo Crivelli artista che non ha bisogno di presentazioni o come nella tela di Vincenzo Camuccini, pittore romano del XIX sec, dove i santi sono illuminati dalla luce dello Spirito Santo.

Santi Pietro e Paolo
titolo Santi Pietro e Paolo
autore Carlo Crivelli anno 1470


Non mancano le opere dedicate ai santi insieme alla Vergine come nella bella tela di Costantino Pasqualotto pittore veneziano.

Madonna con i Santi Pietro e Paolo
titolo Madonna con i Santi Pietro e Paolo
autore Costantino Pasqualotto anno XVIII sec


Splendide anche le rappresentazioni dei maestri insieme ad angioletti e putti e sempre con i loro classici attributi come nella tela di un pittore ignoto probabilmente di origini piacentino-parmense.

Santi Pietro e Paolo
titolo Santi Pietro e Paolo
autore Ambito piacentino-parmense anno XVIII sec


E anche durante il loro martirio molti artisti hanno dedicato grandi opere che raffigurano la scena come nella tela di Vincenzo Riolo, artista palermitano, il Martirio dei Santi Pietro e Paolo

Martirio dei Santi Pietro e Paolo
titolo Martirio dei Santi Pietro e Paolo
autore Vincenzo Riolo anno XVIII sec

✝ Pensiero del 29 giugno 2023

 

SUB TUTELA DEI

S. T. D. E DELLA B. V. M.

GIUDICE ROSARIO ANGELO LIVATINO UOMO LAICO MARTIRE PER LA GIUSTIZIA INDIRETTAMENTE ANCHE DELLA FEDE_Beato


Caro Rosario Angelo, il Signore, affidato le chiavi della Chiesa a Simon Pietro ed io affido, le chiavi del mio cuore, insieme abbiatene cura. 

Barbara


Versetto del Giorno

Sì, nella via dei tuoi giudizi, Signore, noi speriamo in te; al tuo nome e al tuo ricordo si volge tutto il nostro desiderio.

Isaia 26:8



SOLENNITÁ dei Santi PIETRO E PAOLO APOSTOLI


Giovedì – 12.a Tempo Ordinario – SOLENNITÁ dei Santi PIETRO E PAOLO APOSTOLI

Meditazione del Vangelo – Mt 16,13-19
Le colonne della Chiesa.
È una sorta di sondaggio di opinione quello che Gesù conduce nella regione di Cesarea di Filippo, all’estremo nord della Palestina, ai piedi dell’Ermon, nel punto più lontano da Gerusalemme, quindi in zona pagana. Gesù interroga i suoi discepoli: è lui infatti che deve mettere in questione noi, non noi lui. Questa è la fede: lasciarci interrogare da Gesù e rispondergli secondo lo Spirito.
La gente scambia il Messia con un profeta: è come scambiare un re col suo ambasciatore. Certamente Giovanni Battista, Elia o Geremia sono figure grandi, ma ormai appartengono al passato. Come si può scambiare Gesù con un morto, sia pure grande? Gesù incalza: Ma voi chi dite che io sia? Da sottolineare il ma; Gesù si aspetta una risposta alta ed altra, non come quella della gente. Pietro risponde: Tu sei il Cristo, cioè il Messia. Gesù è l’unico Messia e il Figlio unico del Padre. Il cristianesimo non è una formula, né una teoria: è una persona. Da notare che Pietro è l’unica persona in tutto il primo vangelo ad essere dichiarato “beato”. Simone non ha scoperto questa verità con forze umane (carne e sangue) ma per rivelazione dall’alto. Su di lui, come su di una roccia, Gesù fonderà la sua Chiesa, la nuova comunità che Gesù sta per costruire e di cui Pietro sarà la pietra di fondamento. Il regno della morte (gli inferi) non potrà trattenere in suo potere i membri della comunità messianica radunata da Gesù. Le chiavi sono l’immagine dell’autorità conferita a Pietro; è l’autorità di legare o di sciogliere, che significa proibire o permettere, o anche ammettere ed escludere dalla comunità. Gesù è il Cristo, ha riconosciuto giustamente Pietro. Come lui, Paolo ne porta la notizia “fino agli estremi confini”, allargando gli orizzonti del vangelo al mondo e quelli del mondo alla salvezza rivelata da Gesù. Anche al termine della sua missione, quando sente di essere vicino alla fine, la sua professione di fede raggiunge i discepoli che lo avevano seguito: “Il Signore mi è stato vicino e mi ha dato forza… mi libererà da ogni male e mi salverà per il suo regno eterno” (Tm 4, 17-18). La testimonianza di Pietro e Paolo, “colonne” della Chiesa, ci fa prendere coscienza dell’universalità della Chiesa e della sua unità in ogni luogo e tempo. Chiamati in modi diversi all’apostolato, i due santi hanno condiviso la stessa grazia e la stessa passione. “L’uno è stato il primo a confessare la fede, ma l’altro si è distinto nella sua difesa e nella sua spiegazione. Ispirato dall’alto, l’uno ha proclamato il Cristo Figlio del Dio vivente, ma l’altro è stato scelto per riconoscere in questo stesso Verbo la sapienza e la potenza di Dio. L’uno ha riunito la prima comunità fra gli ebrei, l’altro è diventato l’apostolo e il dottore delle genti. Così, essi hanno riunito l’unica famiglia di Cristo e una stessa festa e una stessa gloria li associa per sempre” (Sacramentario di Verona, VI secolo).
Per la Messa votiva di san Pietro apostolo si utilizzano le letture della festa della Cattedra del medesimo apostolo, il 22 febbraio.
Per la festa votiva di san Paolo apostolo si utilizzano le letture della festa della Conversione del medesimo apostolo, il 25 gennaio.
Per capire l’azione e insieme la bellezza della narrazione del Vangelo, bisogna considerare il suo sfondo geografico. Cesarea di Filippo si estendeva ai piedi del monte Ermon. Una delle grotte era dedicata al dio Pan e alle ninfe. Sulla sommità di una rupe, Erode aveva fatto costruire un tempio in onore di Cesare Augusto, mentre Filippo, suo figlio, aveva ingrandito questa località dandole il nome di Cesarea. Venerare un idolo e un uomo dagli Ebrei era considerato un’opera satanica, e perciò la grotta era considerata l’ingresso del regno di Satana: l’inferno. Ci si aspettava che, un giorno o l’altro, gli abissi infernali scuotessero questa rupe e inghiottissero il tempio sacrilego. In questo luogo spaventoso, si svolse un dialogo fra Gesù, il Figlio del Dio vivente, e Simone, il figlio di Giona. Gesù parla di un’altra pietra sulla quale edificherà un altro tempio, la Chiesa di Dio. Nessuna potenza infernale potrà mai prevalere su di essa. Simone, in quanto responsabile e guardiano, ne riceve le chiavi, e così il potere di legare e di sciogliere, cioè l’autorità dell’insegnamento e il governo della Chiesa. Grazie a ciò, Simone ne è diventato la pietra visibile, che assicura alla Chiesa ordine, unità e forza. La Chiesa non potrà essere vinta né da Satana né dalla morte, poiché Cristo vive ed opera in essa. Ogni papa è il Pietro della propria epoca.


Mercoledì 29 Giugno 

SANTI PIETRO E PAOLO APOSTOLI (s); B. Raimondo Lullo; S. Siro

12.a del Tempo Ordinario

At 12,1-11; Sal 33; 2Tm 4,6-8.17-18; Mt 16,13-19

Il Signore mi ha liberato da ogni paura


Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su d'essa.

(Matteo 16,18)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 33)
Rit: Il Signore mi ha liberato da ogni paura.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su d'essa.

(Matteo 16,18)

27 giugno, 2023

Memoria 27 giugno 1962 27 giugno 2023 La tesi di Laurea del giudice Paolo Emanuele Borsellino

 Memoria

27 giugno 1962 27 giugno 2023


La tesi di Laurea del giudice Paolo Emanuele Borsellino


all’età di 22 anni PAOLO BORSELLINO si laurea con 110 e lode, e diventa il magistrato più giovane d'Italia.

PAOLO EMANUELE BORSELLINO

(Palermo, 19 gennaio 1940 – Palermo, 19 luglio 1992)

E' stato un magistrato, vittima di Cosa nostra nella strage di via D'Amelio assieme ai cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e anche prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Assieme ai colleghi ed amici Rocco Chinnici, Antonino Caponnetto e Giovanni Falcone, Borsellino è considerato una delle personalità più importanti e prestigiose nella lotta alla mafia in Italia e a livello internazionale.

"Un giorno questa terra sarà bellissima"

Paolo Borsellino



26 giugno, 2023

Memoria 26 giugno 1967 27 giugno 2023 La tesi di Laurea del giudice Francesca Laura Morvillo

 Accadde oggi, 26 giugno 1967: Francesca Laura Morvillo si laurea in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Palermo dopo un corso di studi eccellente (solo in tre esami ottenne il trenta senza lode, con una tesi dal titolo "Stato di diritto e misure di sicurezza" (relatore il professor Giovanni Musotto), riportando il massimo dei voti e la lode accademica. La qualità del risultato raggiunto le fa meritare il conferimento del premio "Giuseppe Maggiore" per la migliore tesi nelle discipline penalistiche per l'anno accademico 1966/1967




24 giugno, 2023

Memoria Nel 1979, in questo giorno, a Roma, divenne sacerdote Padre Antonio Maffucci

 Memoria

Nel 1979, in questo giorno, a Roma, divenne sacerdote Padre Antonio Maffucci,

fu ordinato Sacerdote da san Giovanni Paolo II_Papa




Memoria Nel 1950, in questo giorno, a Roma Maria Goretti, divenne SANTA Grazie a Papa Pio XII.

 Memoria

Nel 1950, in questo giorno, a Roma Maria Goretti, divenne SANTA Grazie a Papa Pio XII.






Memoria Nel 1940, in questo giorno, si svolse la CRESIMA DI ROLANDO RIVI.

 Memoria


Nel 1940, in questo giorno, si svolse la CRESIMA DI ROLANDO RIVI.

Con il Vescovo Eduardo Brettoni




Natività di San Giovanni Battista

 Natività di San Giovanni Battista

autore: Andrea Sacchi anno: XVII sec. titolo: Nascita di San Giovanni Battista

Nome: Natività di San Giovanni Battista
Titolo: Profeta e martire
Nascita: I secolo a. C., Ein Kerem, Regno di Erode
Morte: 29 circa d. C., Macheronte, Perea
Ricorrenza: 24 giugno
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Solennità


Il culto e l'alto onore tributato dalla Chiesa al grande Battista col celebrarne la natività è certo un segno della grandezza di questo uomo santificato prima ancora della sua nascita.

Zaccaria, suo padre, era della classe di Abia, e come sacerdote attendeva agli uffici del tempio. Elisabetta, sua consorte, era sterile e avanzata negli anni: ambedue però camminavano irreprensibili nella legge del Signore.

Or avvenne che mentre il bianco vegliardo Zaccaria, entrato nel tempio, vi offriva l'incenso, gli apparve l'Angelo del Signore. Egli si turbò alla vista del celeste messaggero, ma questi con voce dolce e soave: « Non temere, gli disse, o Zaccaria, perché le tue preghiere sono state esaudite e la tua moglie Elisabetta darà alla luce un figliuolo a cui porrai nome Giovanni. Egli sarà per te di allegrezza e di giubilo, e molti per la sua nascita si rallegreranno poichè sarà grande al cospetto dell'Altissimo... sarà ripieno dello Spirito Santo e precederà dinanzi al Signore con lo spirito e la potenza di Elia ». « Ma come avverrà questo, rispose tremante Zaccaria, se io e la mia moglie siamo vecchi? ». A cui l'inviato misterioso: « Io sono Gabriele chè sto al cospetto di Dio, e sono stato inviato ad annunciarti questa bella notizia, ma giacché hai esitato, rimarrai muto fino a tanto non sia compiuto quello che ti ho detto ».

Così dicendo l'Angelo scomparve.

Quando furono compiti i giorni del suo ministero se ne tornò a casa. Allora si compì la parola del Signore;

Un altro spettacolo ci si presenta. Gabriele lascia nuovamente il cielo; sorvola le montagne della Giudea e si porta a Nazareth ad una verginella in dolce contemplazione.

Ave grazia piena! A questo saluto Maria si turba ma rassicurata dall'Angelo, crede e diviene all'istante madre di Dio. Saputo poi che la cugina Elisabetta deve partorire, Maria si dirige frettolosa verso la città. L'abbraccio colla cugina, la purificazione di Giovanni, le parole ispirate di Elisabetta fanno proromper Maria in quel cantico di lode e di benedizione a Dio che è la più bella e la più sublime di tutte le poesie, il più dolce di tutti i canti: il Magnificat. Ecco i prodigi coi quali fu circondata la Natività del Battista, il Precursore di Cristo, l'ultimo e il più insigne tra i personaggi che nel corso di quaranta secoli preannunziarono il Salvatore. La sua vita mortificatissima trascorsa quasi tutta nel deserto e nella predicazione del regno messianico, fanno di S. Giovanni uno dei santi più grandi.

San Giovanni Battista
autore Tiziano anno 1540 circa
titolo San Giovanni Battista



Le sue relazioni con il Salvatore sono intime. È Giovanni che lo battezza nel Giordano: ancora lui che lo mostra ai discepoli con quelle parole: « ecco l'Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati dal mondo ». E a chi, stupito della sua vita e della sua predicazione, domandava: « Sei tu il Messia? » rispondeva: « Io sono la voce di colui che grida nel deserto: raddrizzate le vie del Signore. Io non sono il Cristo: ma fui mandato innanzi a lui. Bisogna che Egli cresca e che io diminuisca ».

Battesimo di Gesù
autore Bartolomé Esteban Murillo
anno 1655 circa titolo Battesimo di Cristo



E Giovanni diminuì veramente. Dopo aver additato il Messia, insegnato ad ogni ceto di persone il modo di ricevere il Salvatore, è preso e decapitato in odio alla verità. Più splendido coronamento alla sua missione non poteva desiderare.

Quando la ricorrenza del Sacro Cuore di Gesù cade il 24 giugno la solennità della Natività di san Giovanni Battista è anticipata al 23 giugno.

PRATICA. Impariamo dal Battista la fermezza nella fede, l'amore alla mortificazione e alla penitenza.

PREGHIERA. O Giovanni, che preparasti i sentieri, deh! fa che noi possiamo percorrere speditamente la via che ci separa dal cielo.

MARTIROLOGIO ROMANO. Solennità della Natività di san Giovanni Battista, precursore del Signore: già nel grembo della madre, ricolma di Spirito Santo, esultò di gioia alla venuta dell’umana salvezza; la sua stessa nascita fu profezia di Cristo Signore; in lui tanta grazia rifulse, che il Signore stesso disse a suo riguardo che nessuno dei nati da donna era più grande di Giovanni Battista.

PROVERBIO. La notte di san Giovanni ogni erba nasconde inganni

ICONOGRAFIA


Gli attributi tipici di San Giovanni Battista sono l'agnello, menzionato anche sulla croce posta all'estremità del suo bastone con la scritta Ecce agnus Dei ("Ecco l'Agnello di Dio"), che è simbolo del sacrificio di Cristo. È vestito con l'abito tessuto di peli di dromedario, a cui a volte si aggiunge il mantello rosso, segno del martirio.

San Giovanni Battista nella natura selvaggia
titolo San Giovanni Battista nella natura selvaggia
autore José Leonardo anno 17 sec


Il Battista è rappresentato in vari momenti della sua vita: spesso viene rappresentato alla sua nascita dove gli artisti indugiano sul delicato particolare di Zaccaria, che, reso muto dall'angelo per la sua incredulità, scrive su un libro il nome del neonato, scena nota come Imposizione del nome del Battista. Il momento è ben ritratto nel dipinto realizzato dal Beato Angelico, dove Zaccaria scrisse il nome su una tavoletta, sciogliendo la sua espiazione e riacquistando in seguito la parola.

Imposizione del nome al Battista
titolo Imposizione del nome al Battista
autore Beato Angelico anno 1428-1430 circa


Spesso è rappresentato bambino col diminutivo di San Giovannino, già vestito con una pelle di dromedario, a volte in compagnia di Gesù o altri personaggi delle due famiglie, come nella magnifica opera di Raffaello: La Vergine col Bambino e San Giovanni Battista

La Vergine col Bambino e San Giovanni Battista
titolo La Vergine col Bambino e San Giovanni Battista
autore Raffaello anno 1507


La raffigurazione più frequente è ovviamente la scena del Battesimo di Gesù nel Giordano come ad esempio la bellissima tela di Guido Reni, sovente con in mano una conchiglia con cui versa l'acqua sul capo di Gesù. È infine rappresentato nel momento del martirio, o subito dopo, quando la sua testa spiccata è presentata su un vassoio a Erode, Erodiade e Salomè.

Battesimo di Cristo
titolo Battesimo di Cristo
autore Guido Reni anno 1622-1623

✝ Pensiero del 24 giugno 2023

 ✝

SUB TUTELA DEI

S. T. D. E DELLA B. V. M.

GIUDICE ROSARIO ANGELO LIVATINO UOMO LAICO MARTIRE PER LA GIUSTIZIA INDIRETTAMENTE ANCHE DELLA FEDE_Beato


Caro Rosario Angelo, oggi, abbraccia da parte mia, Giovanni. Grazie di cuore.

Barbara


Versetto del Giorno

Se diciamo che siamo in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, mentiamo e non mettiamo in pratica la verità.

I Giovanni 1:6


SOLENNITÁ DELLA NATIVITÁ DI SAN GIOVANNI BATTISTA


Aguri di cuore caro Giovanni buon onomastico.


Memoria


Nel 1940, in questo giorno, si svolse la CRESIMA DI ROLANDO RIVI.


Nel 1950, in questo giorno, a Roma Maria Goretti, divenne SANTA Grazie a Papa Pio XII.


Nel 1979, in questo giorno, a Roma, divenne sacerdote Padre Antonio Maffucci,

fu ordinato Sacerdote da san Giovanni Paolo II_Papa


Sabato – 11.a Tempo Ordinario – SOLENNITÁ DELLA NATIVITÁ DI SAN GIOVANNI BATTISTA
Meditazione del Vangelo – Lc 1,57-66.80
Si chiamerà Giovanni.
La storia delle origini di Gesù, nella rilettura che ne fa Luca, non è una sequenza fortuita di avvenimenti casuali, ma il fedele avverarsi della Parola di Dio nella storia. Perciò al racconto dell’annuncio, segue quello della nascita di Giovanni: alla premessa fa seguito il compimento. “Si compì il tempo”: l’evangelista ce l’ha mostrato passo passo, nel suo svolgimento progressivo, dall’annuncio al concepimento; dal gioire intimo della madre fino al gioire contagioso con Maria. Ora il tempo si compie: all’evangelista basta un rapidissimo cenno per dire la nascita di Giovanni, in modo da soffermarsi sulle reazioni all’evento da parte di vicini e parenti, che vedono nell’accaduto una grande manifestazione della bontà misericordiosa del Signore e un motivo di festa e di gioia collettiva.
Più che alla nascita in sé e al rito della circoncisione, S. Luca si mostra interessato all’evento dell’imposizione del nome. Secondo le consuetudini in Israele, i parenti desiderano che il neonato porti il nome del padre Zaccaria, ma Elisabetta si oppone e decide che si chiami Giovanni, cosa che Zaccaria conferma senza esitazione. Il nome era stato indicato dall’angelo ed è quanto mai appropriato: significa “il Signore fa grazia”. Giovanni infatti è un dono della misericordiosa e gratuita benevolenza di Dio, e la sua missione sarà quella di annunciare l’avvento dei tempi messianici. Con questa bella notizia – “vangelo” – S. Luca continua il confronto parallelo fra Giovanni e Gesù. Come avverrà per il Messia, anche per il suo futuro precursore la nascita è immersa nello stupore, nella gioia e nella lode. Come poi sarà detto di Gesù, anche il figlio di Zaccaria e di Elisabetta suscita la domanda sulla sua persona e sul suo futuro. Fin dalla nascita Giovanni prepara l’opera e la missione del futuro Messia.
Per bocca del profeta Dio annunciò: “Per voi... cultori del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia e voi uscirete saltellanti come vitelli di stalla” (Ml 3,20). L’inno di Zaccaria è il mirabile sviluppo di questa profezia. Quando, obbedendo all’ingiunzione dell’angelo, diede a suo figlio il nome di Giovanni (che significa: Dio è misericordioso), avendo fornito la prova di una fede senza indugi e senza riserve, la sua pena finì. E, avendo ritrovato la parola, Zaccaria cantò un inno di riconoscenza contenente tutta la speranza del popolo eletto. La prima parte, in forma di salmo, è una lode a Dio per le opere da lui compiute per la salvezza. La seconda parte è un canto in onore della nascita di Giovanni e una profezia sulla sua futura missione di profeta dell’Altissimo. Giovanni sarà l’annunciatore della misericordia divina, che si manifesta nel perdono concesso da Dio ai peccatori. La prova più meravigliosa di questa pietà divina sarà il Messia che apparirà sulla terra come il sole nascente. Un sole che strapperà alle tenebre i pagani immersi nelle eresie e nella depravazione morale, rivelando loro la vera fede, mentre, al popolo eletto, che conosceva già il vero Dio, concederà la pace. L’inno di Zaccaria sulla misericordia divina può diventare la nostra preghiera quotidiana.


Sabato 24 Giugno 

NATIVITA’ DI S. GIOVANNI BATTISTA (s); S. Teodolfo

11.a del Tempo Ordinario

Is 49,1-6; Sal 138; At 13,22-26; Lc 1,57-66.80

Io ti rendo grazie: «Hai fatto di me una meraviglia stupenda».


Tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo, perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade.
(Luca 1,76)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 138)
Rit: Io ti rendo grazie: «Hai fatto di me una meraviglia stupenda».

Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,
intendi da lontano i miei pensieri,
osservi il mio cammino e il mio riposo,
ti sono note tutte le mie vie.

Sei tu che hai formato i miei reni
e mi hai tessuto nel grembo di mia madre.
Io ti rendo grazie:
«Hai fatto di me una meraviglia stupenda».


Meravigliose sono le tue opere,
le riconosce pienamente l’anima mia.
Non ti erano nascoste le mie ossa
quando venivo formato nel segreto,
ricamato nelle profondità della terra.

Tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo, 
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade.

(Luca 1,76)

21 giugno, 2023

❤️✝️💔SIGNORA ROSALIA CORBO IN LIVATINO PROTEGGETECI DAL CIELO🙏 21 giugno 2003 21 giugno 2023


❤️✝️💔SIGNORA ROSALIA CORBO IN LIVATINO PROTEGGETECI DAL CIELO🙏
21 giugno 2003 21 giugno 2023



✝ Pensiero del 21 giugno 2023

 


SUB TUTELA DEI
S. T. D. E DELLA B. V. M.
GIUDICE ROSARIO ANGELO LIVATINO UOMO LAICO MARTIRE PER LA GIUSTIZIA INDIRETTAMENTE ANCHE DELLA FEDE_Beato

Caro Rosario Angelo, oggi, è un giorno importate, perché riabbracciavi, la TUA cara MAMMA, dopo dodici anni e mezzo. Un caro abbraccio anche al tuo caro PAPÁ. Pregate per noi.

Barbara

Versetto del Giorno
Pentitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati.
Atti degli Apostoli 3:19

19 giugno, 2023

Memoria della Beata Elena Aiello 19 giugno 1961 19 giugno 2023

 Memoria della Beata Elena Aiello 19 giugno 1961 19 giugno 2023

Preghiera alla Beata Elena Aiello
Accogli,
Dio Onnipotente e misericordioso,
l’umile e fiduciosa preghiera
che noi Ti rivolgiamo
per l’intercessione
della Beata Madre Elena Aiello
Tua serva fedele,
segnata nel corpo e nello spirito,
dalle sofferenze di Cristo Crocifisso.
Tu, che l’hai prescelta,
quale vittima paziente
per l’avvento del Tuo Regno
e la redenzione degli ultimi,
concedi la grazia che con fede attendiamo.

Recitare il Gloria al Padre