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15 giugno, 2022

✝ Pensiero del 15 giugno 2022

 


S. T. D. E DELLA B. V. M.

Beato Rosario Angelo Livatino_GIUDICE UOMO LAICO_MARTIRE PER LA GIUSTIZIA E PER LA VERITÁ in_Odio_ alla_Fede

Noi, siamo conosciuti da Dio, più intimamente di quanto non lo siamo a noi stessi. E solo davanti a questa Presenza amorevole sappiamo davvero il nostro valore.


Meditazione sul Vangelo di Mt 6,1-6.16-18
Donare con gioia.
“Dio ama chi dona con gioia”. Questa magnifica frase di san Paolo sintetizza molto bene il messaggio dottrinale della liturgia d'oggi, particolarmente ricca, che sottolinea uno degli aspetti basilari della condotta del credente, cioè servire disinteressatamente il prossimo e Dio, attendendo ogni ricompensa solo da parte del Signore e non dalle altrui lodi, che svaniscono nell’aria.
In uno degli incontri più significativi della sua vita pubblica, Gesù disse alla donna samaritana presso il pozzo: «I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità». Con questa affermazione, Nostro Signore ci insegna che lo spirito è ciò che anima ogni autentica manifestazione esteriore della religiosità, perché è il cuore che loda Dio e non la spettacolarità di alcuni gesti. Per questo motivo Gesù biasima la condotta dei farisei e di chi si pavoneggia con la sontuosità delle preghiere, delle elemosine e dei gesti per esser ammirato dagli altri: ciò non interessa al Signore, che guarda al cuore, perché chi agisce così “ha già ricevuto la sua ricompensa”. La preghiera e la generosità – verso Dio e verso i fratelli – concretizzate in opere buone, sgorgano, invece, dal cuore che è in sintonia con il Signore, dal cuore che lo ama e che è generoso nel dare e nell’offrire il poco o il tanto di cui dispone, e sempre con gioia. Come si fa a sapere se diamo davvero a Dio quel che ci chiede? La mancanza di serenità nella vita quotidiana, od il calcolo interessato nel nostro rapporto con Dio – tralasciare la preghiera per un qualsiasi pretesto, o mancare alla messa domenicale senza valido motivo – sono indice d'una vita priva di fervore cristiano. Conviene piuttosto seguire il saggio consiglio dell’apostolo di seminare con generosità per mietere frutti in abbondanza.

Mercoledì 15 Giugno 

S. Vito; S. Amos pr.; B. Luigi M. Palazzolo
11.a del Tempo Ordinario

2Re 2,1.6-14; Sal 30; Mt 6,1-6.16-18

Rendete saldo il vostro cuore, voi tutti che sperate nel Signore


Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

(Giovanni 14,23)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 30)
Rit: Rendete saldo il vostro cuore, voi tutti che sperate nel Signore.

Oppure:
Saldo è il cuore del giusto che spera nel Signore.

Quanto è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per coloro che ti temono,
la dispensi, davanti ai figli dell’uomo,
a chi in te si rifugia.

Tu li nascondi al riparo del tuo volto,
lontano dagli intrighi degli uomini;
li metti al sicuro nella tua tenda,
lontano dai litigi delle lingue.

Amate il Signore, voi tutti suoi fedeli;
il Signore protegge chi ha fiducia in lui
e ripaga in abbondanza chi opera con superbia.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

(Giovanni 14,23)

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