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01 giugno, 2022

✝ Pensiero del 01 giugno 2022

 


S. T. D. E DELLA B. V. M.

Beato Rosario Angelo Livatino_GIUDICE UOMO LAICO_MARTIRE PER LA GIUSTIZIA E PER LA VERITÁ in_Odio_ alla_Fede

Meditazione sul Vangelo di Gv 17,11b-19

Entrare in intimità con Dio per incontrarlo tra i piatti.

Ci fa piacere che qualcuno vicino a Dio preghi per noi. Spesso chiediamo a parenti e ad amici fervorosi che preghino per noi; soprattutto a religiose o sacerdoti. Sapere che qualcuno ci raccomanda al Signore ci dà forza e sicurezza. Ricordiamo qualche volta che Cristo ha pregato per noi con grande intensità proprio nei momenti cruciali della sua vita, quando si preparava ad offrire la sua vita per noi sulla croce? Gli evangelisti ci presentano Gesù che prega, e san Giovanni ci racconta i momenti meravigliosi nei quali il Maestro prega con forza per noi credenti. Noi cristiani siamo decisamente dei privilegiati. Il solo sapere che Cristo ha pregato per noi ci deve riempire di gioia e serenità.

La grande mistica santa Teresa di Gesù era solita dire che bisogna saper incontrare Dio tra i piatti; di lei si racconta che lasciava da parte i suoi grandi rapimenti e le estasi per occuparsi immediatamente dei creditori e fornitori del convento con i quali trattava i prezzi, per proporre nuovi contratti e dirne quattro a quelli che cercavano di truffarla, o di non rispettare gli accordi presi. Cristo nella sua preghiera insiste nel dire che dobbiamo allontanarci dal mondo, che non siamo del mondo. San Giovanni ribadisce questo concetto nel suo Vangelo, nelle sue lettere e nell’apocalisse; anche i Padri della Chiesa dicono che noi non siamo del mondo, anche se viviamo nel mondo. Cosa significa questo non essere del mondo? Significa vivere nella comunità, combattere con le tante difficoltà della vita, cercare di essere valorosi per la società e di dare prosperità alle persone care, ma – ed è qui la differenza – dando sempre la priorità ai valori dello spirito; sempre vaccinati contro la tentazione di vivere nel culto del corpo, nell’adorazione della materia, nella ricerca del piacere come fine ultimo e nel benessere terreno come unico obiettivo della vita; valori, questi, che il mondo mette in primo piano. Il cristiano non è del mondo; vive ad un livello superiore; capisce che l’amore puro, la fedeltà e l’onestà sono al di sopra di ogni altro criterio di vita. Il cristiano affronta le situazioni della vita come chiunque altro, ma queste non gli impediscono, come è successo a santa Teresa, d'entrare in intimità con Dio e d'incontrarlo anche tra i piatti.

Mercoledì 01 Giugno 

S. Giustino (m); S. Annibale M. Di Francia; B. Giovanni B. Scalabrini
7.a di Pasqua

‎Ore 20,28-38; Sal 67; Gv 17,11b-19‎

Regni della terra, cantate a Dio  

La tua parola, Signore, è verità: 

«Consacraci nella verità».

(Giovanni 17,17)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 67)
Rit: Regni della terra, cantate a Dio.

Oppure:
Sia benedetto Dio che dà forza e vigore al suo popolo.

Mostra, o Dio, la tua forza,
conferma, o Dio, quanto hai fatto per noi!
Per il tuo tempio, in Gerusalemme,
i re ti porteranno doni.

Regni della terra, cantate a Dio,
cantate inni al Signore,
a colui che cavalca nei cieli, nei cieli eterni.
Ecco, fa sentire la sua voce, una voce potente!
Riconoscete a Dio la sua potenza.

La sua maestà sopra Israele,
la sua potenza sopra le nubi.
Terribile tu sei, o Dio, nel tuo santuario.
È lui, il Dio d’Israele, che dà forza e vigore al suo popolo.
Sia benedetto Dio!

La tua parola, Signore, è verità: 

«Consacraci nella verità».

(Giovanni 17,17)

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