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11 giugno, 2022

✝ Pensiero del 11 giugno 2022

 


S. T. D. E DELLA B. V. M.

Beato Rosario Angelo Livatino_GIUDICE UOMO LAICO_MARTIRE PER LA GIUSTIZIA E PER LA VERITÁ in_Odio_ alla_Fede


Meditazione sul Vangelo di Mt 10,7-13

Giuseppe detto Barnaba, e soprannominato poi dai Dodici “figlio dell’esortazione“, era originario di Cipro. Levita e proprietario di un campo, quando si convertì, non esitò a venderlo per donare il ricavato agli Apostoli. Uomo semplice, ma virtuoso, pieno di fede e risoluto, che esortava tutti a perseverare nel Signore, accreditò la conversione di Paolo davanti alla prima comunità cristiana di Gerusalemme. In seguito, accompagnò e fu prezioso collaboratore dell’Apostolo nel suo primo viaggio missionario, verso Cipro e l’Asia Minore, e durante il primo concilio, a Gerusalemme, quando la Chiesa delle origini dovette affrontare la delicata questione della circoncisione dei pagani convertiti, che porterà alla decisione di non imporre loro altri paesi, oltre ai precetti profondamente radicati nell’animo degli ebreo-cristiani. Nella prima Lettera ai Corinzi, Paolo ricorda che anche Barnaba, come lui, si manteneva col suo lavoro: non poteva essere altrimenti per il “figlio dell’esortazione”, che per farsi cristiano si fece innanzitutto povero.

Il nostro impegno: annunciare Cristo.

La Chiesa celebra oggi la memoria di san Barnaba che fu scelto da Dio ed associato al gruppo dei  primi apostoli di Gesù per compiere la missione di predicare il Vangelo. La sua testimonianza è assai preziosa per noi, cristiani di questo tempo, a nostra volta chiamati dal Signore a continuare la missione di annunciare il Vangelo ai nostri simili, con lo stesso spirito di fede e lo stesso entusiasmo che animò questo grande apostolo.

La liturgia odierna suggerisce una domanda interessante: cosa è che fa di una persona normale un apostolo entusiasta di Gesù? La risposta non si trova nelle varie qualità umane che questi possiede, e neppure nella fama o nei titoli accademici che può aver conseguito. Solamente scegliere liberamente e gratuitamente Dio, che affida una missione precisa da compiere, può far sì che un battezzato si trasformi in un “inviato” nel mondo per diffondere il Vangelo. Sappiamo che, durante la sua vita terrena, Gesù ha scelto personalmente e ha chiamato per nome i suoi primi discepoli, inviandoli poi a predicare l’arrivo del suo Regno. Li manda nel mondo quasi del tutto sprovvisti di risorse umane, ma arricchiti nello spirito e liberi da ogni attaccamento e compromesso terreno che risulti incompatibile con la loro missione. L’apostolo riceve da Gesù stesso la forza di predicare e il sostegno spirituale, nei momenti duri o lieti della sua missione. In effetti, tutto questo vale allo stesso modo oggi per tutti coloro che il Signore invia nella Chiesa a predicare che il suo regno è presente, e che si identifica in una Persona divina viva. Gesù è l’unico che può risuscitare i morti, scacciare i demoni e guarire le ferite più profonde dell’anima: i suoi messaggeri ne danno testimonianza anche oggi.

Sabato 11 Giugno 
S. BARNABA AP. (m); S. Paola Frassinetti; B. Maria Schininà
10.a del Tempo Ordinario
At 11,21b-26; 13,1-3; Sal 97; Mt 10,7-13
Annunzierò ai fratelli la salvezza del Signore

Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.

(Matteo 28,19.20)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 97)
Rit: Annunzierò ai fratelli la salvezza del Signore.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.

(Matteo 28,19.20)

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