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20 marzo, 2022

✝ Pensiero del 20 marzo 2022

 

S. T. D. E DELLA B. V. M.

Beato Rosario Angelo Livatino_GIUDICE UOMO LAICO_MARTIRE PER LA GIUSTIZIA E PER LA VERITÁ in_Odio_ alla_Fede

Meditazione sul Vangelo di Lc 13,1-9

Occorre cambiare testa, tutti!

Non ci vuole molto a vedere che la nostra vita è piena di errori, di sbagli, di cattiverie gratuite. Siamo sicuramente anche capaci di bontà. Compiamo gesti puliti e sinceri di amore e di dedizione, ma nessuno ci esime dal dover fare spesso i conti con il male. Ci siamo applicati spesso ad estirpare le malvagità, ci siamo anche allenati ad avere buona educazione, a frenare le passioni, a mantenere un equilibrio, ma torniamo spesso ai nostri vizi. Se poi guardiamo la storia del mondo, la storia che ci ha preceduto, ma anche il cumulo di male che stiamo compiendo oggi con guerre, terrorismi, ingiustizie, imbrogli, sopraffazioni, infedeltà… non possiamo negare che le prospettive di un futuro di bontà e di pace si stanno sempre più allontanando. C’è, ad onor del vero, lo sforzo di tante persone che pagano con la loro stessa vita per dare al mondo una prospettiva diversa, ma il male non sembra avere fine. C’è una frase del Vangelo di questa terza domenica di Quaresima che Gesù ci ripete: “Se non vi convertirete, morirete tutti allo stesso modo”. Mette in relazione conversione e vita, adattamento al male, e alla morte. Non si può certo pensare di risolvere il mistero del dolore credendo che tutto il male che c’è è un castigo di Dio per i nostri comportamenti malvagi. E le sofferenze di tanti bambini? Proprio per questa applicazione automatica tra disgrazia che capita e colpa che l’ha meritata, Gesù richiama alla conversione, a cambiare vita. Voi credete che mio Padre stia a tendervi un agguato per sorprendervi quando sbagliate e punirvi? Credete che Dio, mio Padre, sia un freddo calcolatore di meriti e colpe e che sta a far pareggiare i conti: tanto hai sbagliato, tanto devi pagare? Saremmo proprio fuori di testa. Convertirsi è uscire dalla logica di un Dio commerciante che ci siamo costruiti a nostra immagine e somiglianza; è prima di tutto sentirsi sempre tra le braccia di un Padre. Lui, che ti vede non combinare niente di buono, che conosce il valore della tua umanità; Lui che ci vede impigriti in continui errori, Lui che fa, che dice? “E una vita che ti sto dietro, che sto ad aspettare ogni minimo cenno di bontà, ma non riesco a percepire niente… Vuoi che ti lasci al tuo destino?! Neanche a parlarne! Non c’è nessun destino, ma solo libera scelta”. L’incarnazione di Dio in Gesù è una scommessa sulla libertà degli uomini. Ha scommesso sulla libertà di Maria di accettare di diventare la mamma di Gesù, sulla libertà di Giuseppe di caricarsi di un figlio non suo, sulla libertà di tutti coloro che lo hanno seguito, di fidarsi di un regno che a mano a mano che si avvicinava la Pasqua diventava una disfatta. Ha pazientato infinitamente con gli apostoli, non ha loro tolto la fatica del decidersi per il Regno di Dio. Tutte le persone che sono state travolte dalla sua Parola non sono state ammaliate, hanno dovuto decidersi, giocare in libertà piena. Gesù non ha mai fatto quello che noi educatori spesso facciamo, cioè attutire la verità, abbassandone il livello o adattandola alle debolezze. Abbiamo l’arte di avvolgere nella melassa tutta la radicalità del vangelo.

Invece il Vangelo è speranza proprio perché è esigente.

Domenica 20 Marzo 
S. Martino; S. Cutberto; B. Ambrogio Sansedoni
3.a di Quaresima (anno C)
Il Signore ha pietà del suo popolo
Es 3,1-8.13-15; Sal 102; 1Cor 10,1-6.10-12; Lc 13,1-9

Lode e onore a te, Signore Gesù!
Convertitevi, dice il Signore, il regno dei cieli è vicino.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

(Matteo 4,17)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 102)
Rit: Il Signore ha pietà del suo popolo.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.

Il Signore compie cose giuste,
difende i diritti di tutti gli oppressi.
Ha fatto conoscere a Mosè le sue vie,
le sue opere ai figli d’Israele.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono.

Lode e onore a te, Signore Gesù!
Convertitevi, dice il Signore, il regno dei cieli è vicino.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

(Matteo 4,17)

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