Translate

30 maggio, 2022

✝ Pensiero del 30 maggio 2022

 


S. T. D. E DELLA B. V. M.

Beato Rosario Angelo Livatino_GIUDICE UOMO LAICO_MARTIRE PER LA GIUSTIZIA E PER LA VERITÁ in_Odio_ alla_Fede

Meditazione sul Vangelo di Gv 16,29-33

Ho vinto il mondo.

La prima lettura ci porta a seguire l’Apostolo Paolo nel suo secondo viaggio di cui la prima tappa fu Efeso. Qui si ripete in un certo modo l’effusione pentecostale: “Avete ricevuto lo Spirito Santo, quando siete venuti alla fede… Non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, scese su di loro lo Spirito Santo e parlavano in lingue e profetavano”. Nel Vangelo Gesù dice chiaramente ai suoi discepoli che, per capire profondamente la sua persona e testimoniarlo al mondo intero, è necessario abbandonarsi in Lui e confidare nella misericordia del Padre: “…abbiate fiducia, io ho vinto il mondo”.

Credere in Gesù significa conoscerlo, amarlo e accogliere tutto ciò che Egli ci ha rivelato. Per fare questo non basta l’assenso della nostra ragione. Non si può amare solo con la razionalità o attraverso una evidenza scientifica o matematica. Per amare e credere in colui che si ama è necessario aprire il proprio cuore. Occorre l’umiltà di riconoscere che nell’amato c’è un mistero da accogliere come una novità e una ricchezza che ci riempie. La fede, pertanto, non è soltanto costituita da giudizi razionali o da una serie di conoscenze intellettive. È innanzitutto vivere con Dio una vita di comunione e di amore. Avere fede e credere in Gesù significa amarlo, accettando di Lui anche tutto ciò che ora ci rimane un mistero. Per questo è necessario aprirci a Lui con fiducia e abbandono. Gesù stesso ci dice: “Io ho vinto il mondo”: il nostro mondo interiore con tutti i suoi ostacoli, debolezze, mancanze, e con la sua superbia e la sua vanagloria. Ma il Signore è vittorioso anche sul mondo esterno che non lo vuole riconoscere e pertanto lo ridicolizza, lo ridimensiona od addirittura finge che non esista, o lo ritiene una pura invenzione. Ed è necessario, dunque, abbandonarsi alla potenza del suo amore. Lo Spirito Santo è l’amore divino personificato che invadendo il nostro cuore ci permetterà di vincere le nostre paure, le fragilità, i nostri peccati. Chi si lascia investire dalla forza dello Spirito Santo, Amore di Dio per noi, sarà come un docile strumento nelle sue mani. Sarà un vero testimone della verità, che recherà autentica libertà nel cuore di ogni uomo che incontrerà. Nel nostro cammino di fede lasciamoci, allora, condurre dallo Spirito di verità.

Lunedì 30 Maggio 
S. Giovanna d’Arco; S. Ferdinando III; S. Giuseppe Marello
7.a di Pasqua
At 19,1-8; Sal 67; Gv 16,29-33
Regni della terra, cantate a Dio

Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio.

(Giovanni 3,1)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 67)
Rit: Regni della terra, cantate a Dio.

Oppure:
Cantate a Dio, inneggiate al suo nome.

Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici
e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.
Come si dissolve il fumo, tu li dissolvi;
come si scioglie la cera di fronte al fuoco,
periscono i malvagi davanti a Dio.

I giusti invece si rallegrano,
esultano davanti a Dio
e cantano di gioia.
Cantate a Dio, inneggiate al suo nome:

«Signore è il suo nome».


Padre degli orfani e difensore delle vedove
è Dio nella sua santa dimora.
A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
fa uscire con gioia i prigionieri.

Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio.

(Giovanni 3,1)

Nessun commento: