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01 giugno, 2021

Pensiero del 01 giugno 2021

 Meditazione sul Vangelo di Mc 12,13-17

Rendete a Dio ciò che è di Dio.
I farisei e gli erodiani si odiano. I primi, zelanti per la legge, non sopportano la presenza romana e mal si adattano al pagamento del tributo all’imperatore. Gli erodiani, invece, riconoscono il diritto dell’imperatore a riscuotere le tasse. Per la seconda volta nel suo Vangelo Marco li presenta uniti. Già all’inizio del suo racconto, dopo la guarigione dell’uomo dalla mano inaridita in giorno di sabato nella sinagoga di Cafarnao, ci dice che «i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire» (Mc 3, 6). Nel testo di oggi compare di nuovo questa alleanza tra nemici che si uniscono contro Gesù.
L’evangelista ci avvisa che quella posta a Gesù è una domanda trabocchetto. Gesù conosce la doppiezza dei suoi interlocutori e li smaschera con una risposta che non solo dirime la questione, mettendo ordine fra la sfera politica e quella religiosa, ma soprattutto dice qualcosa di fondamentale sull’uomo in relazione a Dio: «Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio». Gesù usa la parola eikon, icona, immagine: l’immagine sulla moneta romana, il denàrion, è di Cesare; a lui appartiene e dunque a lui va restituita. Ma cosa è di Dio? Cosa o chi porta in sé l’immagine di Dio cosicché a lui debba essere restituito? Gesù non risponde direttamente, lascia aperta la questione. San Lorenzo da Brindisi (sacerdote vissuto tra il 1559 e il 1619) in un’omelia su questo Vangelo dice: «A Cesare dobbiamo dare la moneta che porta l’immagine e l’iscrizione di lui, a Dio invece ciò su cui è impressa l’immagine e la somiglianza divina. Noi siamo creati a immagine e somiglianza di Dio. Tu, o cristiano, sei uomo: sei dunque moneta del tesoro divino, sei denaro che porta impressa l’immagine e l’iscrizione del re divino. Con Cristo io ti chiedo: “Di chi è questa immagine e l’iscrizione?”. Tu dici: di Dio. Osservo: e perché non dai a Dio ciò che è suo? Se vogliamo essere immagine di Dio, dobbiamo essere simili a Cristo, perché egli è l’immagine della bontà di Dio. Chi pertanto nella vita, nei costumi e nelle virtù è simile e conforme a Cristo, manifesta davvero l’immagine di Dio, e il pieno splendore di questa divina immagine consiste in una perfetta giustizia: “Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio”: a ciascuno il suo».

01 Giugno 2021

Saldo è il cuore del giusto che confida nel Signore

Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.

(Efesini 1:17,18)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 111)
Rit: Saldo è il cuore del giusto che confida nel Signore.

Beato l’uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza degli uomini retti sarà benedetta.

Cattive notizie non avrà da temere,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
Sicuro è il suo cuore, non teme,
finché non vedrà la rovina dei suoi nemici.

Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua fronte s’innalza nella gloria.

 La loro difesa li ha abbandonati, mentre il Signore è con noi. Non ne abbiate paura.

(Numeri 14,9)

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