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08 aprile, 2022

✝ Pensiero del 08 aprile 2022

 

S. T. D. E DELLA B. V. M.

Beato Rosario Angelo Livatino_GIUDICE UOMO LAICO_MARTIRE PER LA GIUSTIZIA E PER LA VERITÁ in_Odio_ alla_Fede

L'opera, che ha compiuto Gesù, è la Sua Pasqua. In essa, si compie, la sua obbedienza al Padre, che per questo lo rialza dalla morte.

Abbi pietà di me, o Signore, sono nell’affanno.
Liberami dalla mano dei miei nemici e dai miei persecutori;
Signore, che io non debba vergognarmi
per averti invocato. 

(Salmo 30,10.16.18)

Meditazione sul Vangelo di Gv 10,31-42

Sei un uomo e ti fai Dio!

Chi ci ha preceduto, e forse anche noi nella fanciullezza e nella prima adolescenza, è cresciuto con la profonda convinzione di essere fatto a immagine di Dio, come il tu di un Dio personale. Dio è l’essere in cui rispecchiarsi e a cui configurarsi, in cui trovare il senso della vita e della morte, della buona e della cattiva sorte, del presente e del futuro. Oggi, tuttavia, viviamo un’epoca nella quale l’uomo non crede più alla centralità di Dio nella storia. Conseguenza? Rottamato Dio, si è proceduto alla “rottamazione” dell’uomo. dissolto in mille maschere, simulacri, manichini. Siccome siamo profondamente religiosi e la nostra vita è sempre orientata a una sete di Lui, di inventiamo dei surrogati. I ragazzi che non sentono più parlare di Dio, cadono nel satanismo; la gente semplice si cerca le sue magie. Di fatto sta aumentando il fatturato dei maghi. L’intellettuale crede di non fare la fila dalle fattucchiere, ma pone la sua fiducia solo nelle ipotesi scientifiche, che fungono ancor più da ultima spiaggia, destinata a dissolversi a ogni ricerca più avveduta. Il superficiale sostituisce Dio con le sue star. A questa deriva il popolo di Israele si opponeva in tutti i modi, richiamando sempre l’assoluta unicità di Dio. Per questo non sono riusciti a farsi provocare da Gesù. Vedevano in lui un uomo che aveva la sfrontatezza blasfema di mettersi al posto di Dio. Inaudito.  Bestemmia. Roba da lapidazione e infatti cercavano ogni modo per lapidarlo. Di fronte a questa bestemmia non servivano processi, tanto era delittuosa. Noi siamo tanto abituati agli idoli che non ci faremmo caso. Ogni tanto c‘è uno che si fa dio, che diventa il dio della nostra vita, uno o qualcosa cui sacrifichiamo la nostra felicità, la nostra esistenza. Abbiamo bisogno di ritornare al Dio vero e l’unica strada è Gesù, è il vangelo, la sua buona notizia, è la sua croce, la sua storia, la sua vita donata.

Tornare a Dio, significa sperare ancora ed essere certi che la vita è ancora nelle sue mani, la nostra come quella del mondo.

Venerdì 8 Aprile 
S. Amanzio; B. Clemente da Osimo
5.a di Quaresima
Nell’angoscia t’invoco: salvami, Signore
Ger 20,10-13; Sal 17; Gv 10,31-42

Lode e onore a te, Signore Gesù!
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita; tu hai parole di vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

(Giovanni 6,63.68)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 17)
Rit: Nell’angoscia t’invoco: salvami, Signore.

Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia,
mia fortezza, mio liberatore.

Mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;
mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.
Invoco il Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici.

Mi circondavano flutti di morte,
mi travolgevano torrenti infernali;
già mi avvolgevano i lacci degli ínferi,
già mi stringevano agguati mortali.

Nell’angoscia invocai il Signore,
nell’angoscia gridai al mio Dio:

«Dal suo tempio ascoltò la mia voce,
a lui, ai suoi orecchi, giunse il mio grido».

Lode e onore a te, Signore Gesù!
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita; tu hai parole di vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

(Giovanni 6,63.68)

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