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02 aprile, 2022

✝ Pensiero del 02 aprile 2022

 

S. T. D. E DELLA B. V. M.

Beato Rosario Angelo Livatino_GIUDICE UOMO LAICO_MARTIRE PER LA GIUSTIZIA E PER LA VERITÁ in_Odio_ alla_Fede

Tutta la Scrittura, è la Parola Umana e Divina di Gesù, anzi è Gesù stesso.

Mi circondavano flutti di morte,
mi travolgevano torrenti infernali;
nell’angoscia ho invocato il Signore:
dal suo tempio ha ascoltato la mia voce. 

(Salmo 17,5-7)

Meditazione sul Vangelo di Gv 7, 40-53

Dove si incontra la speranza?

È più il tempo che si passa a difendersi, che ad accogliere. Vediamo pericolo ovunque, vediamo nemici in tutti quelli che ci incontrano. Ci pensano poi le notizie ad allarmarci, a metterci in guardia. Homo homini lupus, si scriveva una volta, l’uomo è sempre un lupo per il suo simile. In questi tempi di conflitti, l’atteggiamento di difesa è ancora più invasivo. Come sarebbe diversa la vita se fossimo in grado di aprire il cuore alla speranza, all’accoglienza del bene che ogni persona si porta dentro! Gesù sta percorrendo tutte le città e i villaggi e sta continuamente offrendo la Sua parola di speranza che apre il cuore. La gente dice: “Mai un uomo ha parlato come parla quest’uomo!” È una constatazione, e un passaparola che percorre tutte le vite in difficoltà, in ricerca. Ma a qualcuno dà fastidio. Voi abboccate a tutto, voi non avete sufficiente senno per capire, voi non conoscete la legge, voi siete per questo maledetti. Il Cristo che stiamo aspettando non viene da un oscuro villaggio della Galilea, la speranza che aspettate non è disponibile se non nei luoghi ufficiali destinati a controllarla. Deve avere un marchio DOC e questo marchio lo diamo noi. Pieni di sé lo siamo spesso tutti, non ci rasenta mai un dubbio che abbiamo qualcosa da accogliere anche da chi non sta nei nostri schemi. Abbiamo già deciso che tutto viene da noi, tutto è incasellato, tutto non può essere che nei nostri usi e costumi. Invece ti capita che ti commuove un bambino indifeso e innocente e ti dà forza per cambiare vita; ti sorprende il pentimento di un peccatore incallito che ha avuto il coraggio di ricominciare, ti salva un gesto di bontà che non avresti mai potuto pensare di essere in grado di fare. La vita l’ha in mano Dio e Lui decide di farla fiorire dove vuole. Le guardie mandate ad arrestare Gesù se ne tornano con i ceppi vuoti, ne sono stati incantati. Come si fa a pensare che questo Gesù è quel delinquente che dicono? Nella vita siamo invitati a conversione, a cambiare rotta, ma ci scomoda troppo. Non abbiamo il coraggio di rischiare, preferiamo morire di noia. La vita cristiana invece è aperta alla speranza, a qualcosa di nuovo che Dio può donarci se avremo il coraggio di osare accoglierlo nelle persone che meno ci aspettiamo ce lo possano far incontrare.

Dove abiterà questa speranza che aspettiamo?

Sabato 2 Aprile 
S. Francesco da Paola; S. Abbondio
4.a di Quaresima
Signore, mio Dio, in te ho trovato rifugio
Ger 11,18-20; Sal 7; Gv 7,40-53

Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio! Beati coloro che custodiscono la parola di Dio con cuore integro e buono e producono frutto con perseveranza.
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!

(Luca 8,15)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 7)
Rit: Signore, mio Dio, in te ho trovato rifugio.

Signore, mio Dio, in te ho trovato rifugio:

«Salvami da chi mi perseguita e liberami,
perché non mi sbrani come un leone,
dilaniandomi senza che alcuno mi liberi».


Giudicami, Signore, secondo la mia giustizia,
secondo l’innocenza che è in me.
Cessi la cattiveria dei malvagi.
Rendi saldo il giusto,
tu che scruti mente e cuore, o Dio giusto.

Il mio scudo è in Dio:

«Egli salva i retti di cuore.
Dio è giudice giusto,
Dio si sdegna ogni giorno».

Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio! Beati coloro che custodiscono la parola di Dio con cuore integro e buono e producono frutto con perseveranza.
Gloria e lode a te, o Cristo, Verbo di Dio!

(Luca 8,15)

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