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05 aprile, 2022

✝ Pensiero del 05 aprile 2022

 

S. T. D. E DELLA B. V. M.

Beato Rosario Angelo Livatino_GIUDICE UOMO LAICO_MARTIRE PER LA GIUSTIZIA E PER LA VERITÁ in_Odio_ alla_Fede

Spera nel Signore, sii forte, si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. 

(Salmo 26,14)

Meditazione sul Vangelo di Gv 8,21-30

Alza lo sguardo e contempla il Crocifisso.

Dobbiamo assolutamente avere la possibilità d'alzare lo sguardo da questa nostra vita a qualcosa, a qualcuno che ci sta davanti. I nostri giorni possono per molto giocarsi tutti sulle nostre preoccupazioni, i nostri problemi. Ogni giorno ne scopri uno nuovo. Ti sembrava finalmente di poter stare un po’ in pace, invece ritorna di nuovo il vecchio male, si accaniscono ancora le vecchie sfortune, il marito ritorna al suo vizio, la moglie alle sue manie, i figli fanno quello che vogliono, gli adulti non capiscono niente… e così via. Ma abbiamo qualche volta il coraggio di alzare gli occhi, di guardare un po‘ più in là del nostro naso, di tirarci fuori da questa nebbia che tarpa le nostre ali? Gli ebrei nel deserto, dopo che erano stati avvelenati dai serpenti, guardavano a un serpente di bronzo che Mosè aveva loro messo davanti e ne restavano guariti. Noi non abbiamo serpenti o magie da guardare, non abbiamo scene particolari che ci possono sconfiggere la routine dolorosa della vita, ma abbiamo qualcuno cui poter alzare lo sguardo. Abbiamo un simbolo che ci può dare forza: la croce. Quando avrete innalzalo il Figlio dell’uomo, allora saprete che lo sono. Gesù viene innalzato su quella croce, perché tutti possiamo alzare lo sguardo a lui. È un grande mistero pensare che noi cristiani vogliamo metterci sempre davanti agli occhi un crocifisso, un segno di dolore, uno strumento di tortura e di passione, una condanna vivente. Eppure se guardiamo a quel crocifisso, riusciamo di più a capire la nostra vita. Noi guardiamo lui e lui guarda a noi. Ci vediamo sopra un uomo che muore come capiterà a tutti noi di morire, un uomo lasciato solo come tanto spesso ci troviamo soli noi, un uomo che ha paura di morire, come l’abbiamo noi, un uomo con le braccia aperte come vorremmo sempre trovarci uno davanti a noi, un uomo che sa abbandonarsi nelle braccia di suo Padre, di cui è Figlio amatissimo, un uomo soprattutto che esprime il massimo amore di Dio per noi e di questo abbiamo infinitamente bisogno.

Alzare lo sguardo al Crocifisso, smettere di piangerci addosso e di guardare alle nostre miserie, è la nostra unica e vera speranza che nessuno ci può togliere.

Martedì 5 Aprile 
S. Vincenzo Ferrer; S. Irene; S. Giuliana
5.a di Quaresima
Signore, ascolta la mia preghiera
Nm 21,4-9; Sal 101; Gv 8,21-30

Lode e onore a te, Signore Gesù!

Il seme è la parola di Dio, il seminatore è Cristo: «Chiunque trova lui, ha la vita eterna».

Lode e onore a te, Signore Gesù!

(Giovanni 3,16)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 101)
Rit: Signore, ascolta la mia preghiera.

‎Signore, ascolta la mia preghiera,‎
‎ a te giunga il mio grido di aiuto. ‎
‎ Non nascondermi il tuo volto‎
‎ nel giorno in cui sono nell’angoscia. ‎
‎ Tendi verso di me l’orecchio,‎
‎ quando t’invoco, presto, rispondimi! ‎
‎ ‎
‎ Le genti temeranno il nome del Signore‎
‎ e tutti i re della terra la tua gloria,‎
‎ quando il Signore avrà ricostruito Sion‎
‎ e sarà apparso in tutto il suo splendore. ‎
‎ Egli si volge alla preghiera dei derelitti,‎
‎ non disprezza la loro preghiera. ‎
‎ ‎
‎ Questo si scriva per la generazione futura‎
‎ e un popolo, da lui creato, darà lode al Signore:‎
‎ «Il Signore si è affacciato dall’alto del suo santuario,‎
‎ dal cielo ha guardato la terra,‎
‎ per ascoltare il sospiro del prigioniero,‎
‎ per liberare i condannati a morte». ‎

Lode e onore a te, Signore Gesù!

Il seme è la parola di Dio, il seminatore è Cristo: «Chiunque trova lui, ha la vita eterna».

Lode e onore a te, Signore Gesù!

(Giovanni 3,16)

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