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01 luglio, 2021

PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESÙ

 PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESÙ




Il Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo è oggetto di culto da parte dei cristiani.

Il sangue versato da Gesù per la salvezza dell'umanità fu oggetto di culto sin dai primi secoli dell'era cristiana, ma la devozione si accrebbe a partire dall'XI secolo, specialmente in relazione alla diffusione della leggenda del Graal.

Secondo la tradizione, il soldato Longino trafisse con la Sacra Lancia il costato di Gesù crocifisso per constatare se fosse morto o meno. Dalla ferita il sangue sgorgò e cadde a terra, e, Longino, convertitosi, lo avrebbe raccolto in un vaso, fuggendo in Italia. Si sarebbe fermato a Mantova nel 37 d.C., sotterrando la preziosissima reliquia in una piccola cassetta di piombo, con sopra la scritta Jesu Christi Sanguis.

In questo luogo, fu edificata la Basilica di Sant'Andrea.

Nell'anno 804, fu riportata alla luce la cassettina accanto alla sua tomba e la reliquia fu ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa Cattolica e approvata per il culto da Papa Leone III. Particole del Preziossimo Sangue furono traslate nella Sainte-Chapelle di Parigi, nella chiesa di Santa Croce a Gustalla, nella basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, nell'abbazia di Weingarten (associata alla confraternita del Preziosissimo Sangue in S. Andrea di Mantova)[1].


Il culto del Preziosissimo Sangue, richiamandosi alla mutazione del vino nel sangue di Cristo durante la messa, è strettamente legato alla devozione eucaristica.

La tradizione ritiene che siano presenti reliquie del sangue di Cristo nelle chiese di Fécamp, basilica di Bruges, di Neuvy, di Sant'Andrea a Mantova, in Santa Maria Assunta a Sarzana, in San Giacomo a Clauzetto, che furono frequentate mete di pellegrinaggio.

La festa del Preziosissimo Sangue iniziò a essere celebrata in diverse località e venne introdotta a Roma nel 1849; papa Pio IX fissò per tale festa la data del 1º luglio. Nel 1970, con la riforma del calendario liturgico dopo il Concilio Vaticano II, la festa è stata unita alla celebrazione del Corpus Domini. Nella forma straordinaria del rito romano, che non accoglie le modifiche al calendario dopo il 1962, si celebra il 1º luglio come festa di I classe. 

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