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17 agosto, 2022

✝ Pensiero del 17 agosto 2022

 

S. T. D. E DELLA B. V. M.
Beato Rosario Angelo Livatino_GIUDICE UOMO LAICO_MARTIRE PER LA GIUSTIZIA E PER LA VERITÁ in_Odio_alla_Fede

DIO dà a ciascuno di noi, secondo la Sua Misericordia, ma anche in base alla nostra risposta.

Meditazione sul Vangelo di Mt 20, 1-6

l padrone della vigna.

La generosità di Dio supera ogni umana aspettativa. Egli ci insegna a vivere questa virtù senza limite né misura. La parabola che il vangelo ci narra è, in questo senso, un meraviglioso insegnamento. Il padrone della vigna, alla fine della giornata, a tutti distribuisce un compenso senza considerare le ore lavorate da ciascun operaio. Solo un cuore buono è capace di essere generoso con gli altri.

Per cogliere il messaggio di Gesù, occorre uscire da una logica economica, lasciare da parte la mentalità del sindacalista e adottare la logica dell’amore. Ancora una volta Dio capovolge completamente il modo di pensare e di agire degli uomini. Tutta la nostra società, infatti, è impostata sul primato: è necessario essere i primi se si vuole sopravvivere in un mondo dove gli ultimi non sono ascoltati, sono esclusi ed emarginati: «Tutto è diventato competizione. Il Vangelo di oggi capovolge la situazione perché Dio ha un altro modo di guardare alla nostra realtà: per lui contano gli ultimi, coloro che agli occhi del mondo non hanno alcun valore. Gesù stravolge, così, la nostra cultura del “merito”, secondo la quale la salvezza diventerebbe quasi un diritto per chi ha “sopportato il peso della giornata e il caldo”, un salario dovuto a chi compie determinate opere; e quindi chi più ne compie, più si guadagnerebbe il favore divino. Dio è un padrone amoroso: «Accoglie tutti senza rifiutare nessuno, ma è libero di mostrare la sua bontà come vuole». Il padrone della vigna è un’immagine di Dio che chiama tutti a lavorare per il Regno: «Chiama a tutte le ore, età e condizioni; chiama uno per uno, per compiti diversi». Egli chiama alcuni ad essere operai della prima ora: ad essi fa l’onore d'associarli fin dal mattino al lavoro per il Regno. Per chi è entrato nella logica dell’amore e del servizio, il peso della giornata e il caldo non sono un castigo, ma un privilegio».

Mercoledì 17 Agosto 
S. Chiara della Croce; S. Giovanna Delanoue; S. Mirone
20.a del Tempo Ordinario
Ez 34,1-11; Sal 22; Mt 20,1-16
Il Signore è il mio pastore: «Non manco di nulla».

La parola di Dio è viva, efficace; discerne i sentimenti ed i pensieri del cuore.
(Ebrei 4,12)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 22)
Rit: Il Signore è il mio pastore: «Non manco di nulla».

Il Signore è il mio pastore:
«Non manco di nulla».

Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a causa del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

La parola di Dio è viva, efficace; discerne i sentimenti ed i pensieri del cuore.
(Ebrei 4,12)

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