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07 agosto, 2022

✝ Pensiero del 07 agosto 2022

 

S. T. D. E DELLA B. V. M.
Beato Rosario Angelo Livatino_GIUDICE UOMO LAICO_MARTIRE PER LA GIUSTIZIA E PER LA VERITÁ in_Odio_alla_Fede

Un frutto di giustizia viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace.
Giacomo 3:18

Meditazione sul Vangelo di Lc 12, 32-48

Beato il servo fedele.

La lettera agli Ebrei ci porta ad approfondire il tema della fede, mostrandone alcune caratteristiche: essa ci rende pellegrini e ci pone alla ricerca di una patria che non sarà una nostra conquista, ma un dono di Dio. Essa accetta di muoversi sempre in avanti, pur senza vedere chiaramente la meta.

 “Per fede”: più volte leggiamo queste parole nella seconda lettura. Per fede Abramo, senza sapere molto di chi gli parlava nell’intimo, partì per “una terra che io ti farò vedere”, come gli disse Dio. Una terra che non aveva sentito nemmeno nominare. Ma, andando verso questa terra, è andato anche verso se stesso, perché ha dato un senso nuovo alla sua vita, e verso Dio, perché l’ha conosciuto sempre più. Ciascuno di noi, in fondo, per diventare quel che è chiamato ad essere, deve lasciare qualcosa, abbandonare qualcuno. In questo lasciare tutto, Abramo ha ricevuto una promessa: la tua discendenza sarà numerosa come le stelle del cielo. Si è sentito benedetto e portatore di benedizione. E così sua moglie, Sara. Ma cosa hanno visto di tutto ciò nella loro vita? Hanno avuto due figli soli, di cui uno da una schiava. Abramo, inoltre, ha dovuto comprare la terra per dare una sepoltura a Sara, perché non aveva una sua proprietà. Allo sguardo umano non si è realizzata alcuna delle promesse. Eppure, se ci pensiamo, noi credenti formiamo la discendenza innumerevole di Abramo, e in Gesù ogni parte della terra e ogni popolo sono stati benedetti dal Padre. Mai Abramo e Sara avrebbero potuto immaginare che le promesse ricevute si sarebbero realizzate così. Per fede siamo chiamati a posare gli occhi su Colui che promette piuttosto che sulle sue promesse, perché queste ultime non sempre possiamo capirle. Esse trovano il loro significato su “vasta scala” e “a lungo termine”. Dio non ci salva da soli. Mentre noi guardiamo solo al nostro piccolo mondo e ci aspettiamo risposte pratiche e immediate, Lui guarda tutta l’umanità e lega la nostra vita ad essa. È difficile da comprendere e da accettare? È vero, ma anche per noi valgono le stesse parole: “Per fede”.

Domenica 7 Agosto 
Ss. Sisto II c. (mf); S. Gaetano da Thiene (mf); S. Donato
19.a del Tempo Ordinario (anno C)
Sap 18,6-9; Sal 32; Eb 11,1-2,8-19; Lc 12,32-48
Beato il popolo scelto dal Signore

Vegliate e tenetevi pronti, perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.

(Matteo 24,42-44)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 32)
Rit: Beato il popolo scelto dal Signore.

Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

L’anima nostra attende il Signore:
«Egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo».

Vegliate e tenetevi pronti, perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.

(Matteo 24,42-44)

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