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22 agosto, 2021

Pensiero del 22 Agosto 2021

 Solo la Sapienza, che viene dall'alto ci dà la vita.

Meditazione sul Vangelo di Gv 6,60-69

“Noi abbiamo creduto”.

Il libro di Giosuè ci presenta oggi il momento della libera scelta di Dio salvatore da parte del suo popolo. Gli Israeliti hanno ricevuto da Lui tutto quello che hanno. Ora devono sceglierlo liberamente, devono stringere un patto. Nel Vangelo, anche Gesù mette i Dodici di fronte alla possibilità di scegliere se continuare a seguirlo o meno. Pietro, mosso dallo Spirito, dà espressione a ciò che sente nel suo cuore. In Cristo, Dio stesso ha sposato la Chiesa, amandola con tutto se stesso fino a dare la sua vita per essa. Con queste parole, che sono spirito e vita, Gesù ha sigillato con la sua vita.

«Concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia». Amare, desiderare, gioire: questo è quanto la Chiesa universale chiede a Dio per ogni cristiano nell’orazione colletta. Nel buddismo la liberazione dell’uomo deriva dal non amare, dal non desiderare, dal non gioire: se l’uomo riuscisse a sradicare il suo cuore da ogni desiderio, dovrebbe trovare la via più breve per la liberazione. Ma non è così. Nel cuore dell’ uomo c’è un profondo, triplice desiderio: il desiderio di amare, il desiderio di gioire e il desiderio di “desiderare” o, detto altrimenti, il desiderio di sperare. Amare: nel cuore di ogni uomo c’è l’insaziabile desiderio di amare ed essere amato. Senza amore tutto perde di senso. L’amore riconosce il bene ricevuto: perciò Giosuè decise di consacrare la sua famiglia al servizio di Dio, e non si sentì sminuito all’idea di servire il Signore. Perché chi ama serve con gioia. Gioire: tutti vogliamo gioire, e le gioie più grandi si vivono nella propria famiglia. Perciò san Paolo sottolinea che il marito deve amare la propria moglie «come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa». Sperare: questa è la grande virtù cristiana. La speranza apre il nostro cuore ad una realtà che va al di là del tangibile. La quotidianità e l’esperienza possono illuderci che non sia possibile cambiare. Ma se apriremo il cuore alla fede, percepiremo il sussurro di Dio: “Sì, è possibile, con la mia grazia tutto è possibile”. La nostra speranza, la speranza dei cristiani è ben radicata in quell’affermazione di Pietro: “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio”. E allora potremo dire con il salmista: «Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode».

22 Agosto 

Gustate e vedete com’è buono il Signore

Le tue parole, Signore, sono spirito e vita; tu hai parole di vita eterna.

(Giovanni 6,63.68)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 33)
Rit: Gustate e vedete com’è buono il Signore.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.

Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.

Molti sono i mali del giusto,
ma da tutti lo libera il Signore.
Custodisce tutte le sue ossa:
neppure uno sarà spezzato.

Il male fa morire il malvagio
e chi odia il giusto sarà condannato.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia.

Le tue parole, Signore, sono spirito e vita; tu hai parole di vita eterna.

(Giovanni 6,63.68)

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