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18 agosto, 2021

Pensiero del 18 agosto 2021

DIO, è giusto perché dà a ciascuno il suo. Dobbiamo sempre, ricordare che tutti siamo operai dell'ultima ora. Graziati, da una Misericordia senza misura.

Meditazione sul Vangelo di Mt 20,1-6

“Tutto è dono”.

Non dobbiamo essere invidiosi, vedendo che Dio elargisce i suoi doni secondo la sua generosità e secondo il suo gratuito e insindacabile disegno di salvezza. Poiché dalla gelosia e dallo spirito di contesa provengono ogni sorta di liti, e la comunità dà allora spettacolo di aggressività, di divisione e di disordine. Dobbiamo, invece, godere della elargizione che Dio fa della sua grazia, al di là di ogni merito umano. In noi deve sempre prevalere la sapienza, che porta con sé mitezza, gioia e pace, consapevoli che nessuno ha meriti da vantare, ma solo motivi per lodare la misericordia infinita del Signore.

Non ci dobbiamo meravigliare che il padrone inizi dagli ultimi e che nulla si dica di quelli che sono stati chiamati alle nove, a mezzogiorno o alle tre del pomeriggio: lo esige il racconto. Il narratore vuole semplicemente chiamare l’attenzione sulla reazione dei primi di fronte all’agire del padrone nel modo di trattare gli ultimi. Perché ciò sia possibile è necessario farli passare per ultimi, solo così possono essere testimoni oculari di quanto avviene. Certo, è qualcosa di insolito e di inverosimile: ciò in una parabola indica che questo dato è portatore di un significato importante. Gli ultimi, quelli che hanno lavorato solo un’ora, ricevono il salario di un’intera giornata di lavoro ed è logico che sia avvenuto lo stesso per quelli chiamati alle nove, a mezzogiorno e alle tre del pomeriggio. Ma è più logico che il confronto sia fatto tra i primi e gli ultimi arrivati, e che i primi pensino di ricevere di più; invece, ricevono solo quello che avevano concordato con il padrone: un denaro! Ciò che “scotta non è tanto la “mancanza di giustizia”, quanto il comportamento del padrone, ed essi glielo dicono. La protesta, umanamente, è più che legittima ed è questo il vero problema della parabola. Ma il datore di lavoro come si giustifica? Sostanzialmente attraverso tre concetti: non ho mancato di giustizia, mi è lecito disporre dei miei beni come meglio credo e, forse, tu sei invidioso perché io sono buono! In definitiva, nei confronti di Dio nessuno può vantare privilegi di sorta: la paga è uguale per tutti, e supera ogni immaginabile merito. Nel Regno dei Cieli tutti sentiremo di aver ricevuto più di quello che ci aspettavamo e gioiremo insieme, cantando in eterno la generosità del Signore: accoglieremo tutto come puro dono!

18 Agosto

Signore, il re gioisce della tua potenza!

La parola di Dio è viva, efficace; discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.

(Ebrei 4,12)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 20)
Rit: Signore, il re gioisce della tua potenza!

Signore, il re gioisce della tua potenza!
Quanto esulta per la tua vittoria!
Hai esaudito il desiderio del suo cuore,
non hai respinto la richiesta delle sue labbra.

Gli vieni incontro con larghe benedizioni,
gli poni sul capo una corona di oro puro.
Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa,
lunghi giorni in eterno, per sempre.

Grande è la sua gloria per la tua vittoria,
lo ricopri di maestà e di onore,
poiché gli accordi benedizioni per sempre,
lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

La parola di Dio è viva, efficace; discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.

(Ebrei 4,12)

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