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17 settembre, 2021

Stimmate di San Francesco d'Assisi

 Stimmate di San Francesco d'Assisi

autore Gentile da Fabriano anno 1410-1412 circa titolo Polittico di Valle Romita
Nome: Stimmate di San Francesco d'Assisi
Titolo: L'apparizione dell'Altissimo
Nascita: 1182, Assisi
Morte: 3 ottobre 1226, Assisi
Ricorrenza: 17 settembre
Tipologia: Commemorazione




Da San Damiano, dove in gioventù il Crocifisso parlò a San Francesco, al Monte della Verna. Il Monte de' La Verna Francesco lo ricevette in dono dal conte Orlando da Chiusi, un luogo adatto alla vita solitaria e a fare penitenza. Il silenzio di quel monte rapì l'anima di Francesco, il quale preferiva sistemarsi nelle profondità della roccia per vivere nascosto il fuoco che bruciava nel suo petto.

Accadde, nel 1224, due anni prima della sua morte, che gravi tensioni si erano accese nell'Ordine, così il Santo desiderò allontanarsi e si ritirò a La Verna, per vivere una quaresima in onore di San Michele. Qui, Francesco era intento a meditare come fosse possibile potersi unire ancora più intimamente col Cristo Crocifisso. Il giorno dell'Esaltazione della Croce, il Signore, avendo ascoltato le preghiere di questo figlio, gli rispose. E Francesco fu fatto degno di ricevere sul proprio corpo i segni visibili della Passione di Cristo.

Un prodigio mirabile: la figura di un serafino, con sei ali luminose, infuocate, discese dal cielo e giunse vicino all'uomo di Dio. Questi riuscì a vedere l'effige di un uomo crocifisso, che aveva mani e piedi stesi e confitti sulla croce.

In seguito, si potevano scorgere sul corpo del Poverello non i fori dei chiodi, ma i chiodi stessi formati di carne di colore del ferro al centro delle mani e dei piedi, mentre il costato era imporporato dal sangue.

Nel 1224, mentre sul monte della Verna era immerso nella meditazione, il Signore gli impresse nel corpo le stimmate della sua passione. Papa Benedetto XI concesse all’Ordine francescano di celebrare annualmente, il 17 settembre, la festa della impressione delle stimmate o stigmate.


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PREGHIERA

O Dio che, per infiammare il nostro spirito
con il fuoco del tuo amore,
hai impresso nel corpo del serafico Padre san Francesco
i segni della passione del tuo Figlio,
concedi a noi, per sua intercessione,
di conformarci alla morte del Cristo
per essere partecipi della sua risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli. Amen.

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