Translate

29 settembre, 2021

Pensiero del 29 settembre 20211

 Meditazione sul Vangelo di Gv 1,47-51

Con l’occhio penetrante.

Oggi facciamo festa con tutta la Chiesa per il dono degli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. La Scrittura ce li presenta come “compagni di viaggio”, messaggeri di Dio, alleati che giungono in nostra difesa nella nostra lotta quotidiana. Nelle letture proposte siamo afferrati dalla dimensione cosmica e sconvolgente, e restiamo un po’ sorpresi come davanti a uno spettacolo. Sia la visione gloriosa descritta dal profeta Daniele

che la battaglia violenta narrata nel brano dell’Apocalisse, ci dicono invece che ognuno di noi fa parte di un disegno che lo supera, in cui è coinvolto, e per il quale ci è chiesta piena partecipazione: non siamo semplici spettatori, ma apparteniamo a Dio, siamo coinvolti nel suo mistero eterno.

Il dialogo tra Gesù e Natanaele si muove attorno al verbo “vedere”. Egli per primo vede Natanaele venirgli incontro e già lo conosce in profondità; in quel pio israelita vede oltre le apparenze. Nel suo andare incontro ad ogni uomo, Gesù ci insegna a guardare l’altro così come lo guarda Dio, senza fermarsi a giudizi e facili preconcetti. L’attenzione all’altro, lo sguardo buono su di lui, parte dalla sorpresa della novità che sempre ogni fratello rappresenta. Questo anche nei rapporti con chi crediamo di conoscere bene e che magari vive accanto a noi. La festa odierna ci insegna proprio ad avere questa purezza di sguardo, ad affinare al gusto di Dio il nostro guardare gli altri, la storia, noi stessi. Come Natanaele, restiamo spesso anche noi stupiti da cose semplici: l’espressione di fede di quell’uomo nasce dalla constatazione di una verità rivelata da Gesù, che tra l’altro esclama «perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Restiamo frequentemente stupiti da cose evidenti e rimaniamo magari indifferenti di fronte al fatto che siamo immersi nella vita di Dio: la battaglia raccontata nell’Apocalisse e la gloria vigorosa del Figlio dell’uomo descritta dal profeta Daniele, ci appartengono. Siamo invitati a riconoscere nella nostra vita gli infiniti prodigi di cui Dio ci circonda, i molteplici angeli che ci accompagnano, perché realmente cielo e terra in Gesù sono entrati nella nostra vita.

29 Settembre

Cantiamo al Signore, grande è la sua gloria

Benedite il Signore, voi tutte sue schiere, suoi ministri, che eseguite la sua volontà.

 (Salmo 102,20.21)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 137)
Rit: Cantiamo al Signore, grande è la sua gloria.

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo.

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.

Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra,
quando ascolteranno le parole della tua bocca.
Canteranno le vie del Signore:
grande è la gloria del Signore!

Benedite il Signore, voi tutte sue schiere, suoi ministri, che eseguite la sua volontà.

 (Salmo 102,20.21)

Nessun commento: