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06 ottobre, 2022

✝ Pensiero del 06 ottobre 2022



S. T. D. E DELLA B. V. M.
Beato Rosario Angelo Livatino_GIUDICE UOMO LAICO_MARTIRE PER LA GIUSTIZIA E PER LA VERITÁ in_Odio_ alla_Fede

Ti ringrazio o Signore. perché ieri mi hai fatto un bel regalo, mi hai fatto vedere il giudice Rosario Angelo Livatino, su rai storia.

Meditazione sul Vangelo di Lc 11, 5-13

Importunare Dio.

Talvolta chiediamo a Dio qualche grazia in maniera vigorosa e, se non ce la concede, pensiamo che non ci ascolti. Ma Cristo ci ha detto che Dio sa ciò di cui necessitiamo, prima ancora che glielo chiediamo. Riesaminiamo se il nostro modo di chiedere è sincero, disinteressato, e se nasce da purezza d’intenti.

L’anima che assapora la comunione con Dio nella preghiera non sarà mai superba e si colmerà di tutte le virtù. Non potremo ottenere niente di sicuro ed efficace, niente di duraturo e stabile a beneficio del regno di Gesù Cristo, se ci manca lo spirito interiore di preghiera ed unione con Dio. Per essere uomini e donne di preghiera non occorre trascorrere la giornata su un inginocchiatoio, né è necessario tener sempre il capo chino: quel che occorre è fare di ogni gesto una preghiera incessante. Questa disposizione allo spirito di preghiera non esclude però la necessità di un tempo dedicato solamente al dialogo e al rapporto con Dio. Il trionfo del regno di Cristo non verrà solo dal chiasso, né dalla propaganda, né dall’organizzazione, né dal valore puramente terreno, né da un atto di volontà, bensì da tutto ciò insieme, sostenuto e fondato sulla preghiera e sulla comunione con Dio. Ricordiamo le parole di Gesù: “senza di me non potete far nulla”. Occorre trasformare la nostra vita in una preghiera continua, che ci porti a donare la nostra vita ad imitazione di Gesù, per la gloria del Padre e la salvezza delle anime. Ogni momento della vita può essere preghiera: il lavoro, il riposo, la vita in famiglia…

Giovedì 6 Ottobre 2022

S. Bruno (mf); S. Fede; S. Magno

27.a del Tempo Ordinario

Gal 3,1-5; Cant. Lc 1,68-75; Lc 11,5-13

Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato il suo popolo

Apri, Signore, il nostro cuore ed accoglieremo le parole del Figlio tuo.

(Atti degli Apostoli 16,14)

SALMO RESPONSORIALE (Luca 1)
Rit: Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato il suo popolo.

Ha suscitato per noi un Salvatore potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva detto
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo.

Salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza.

Del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

Apri, Signore, il nostro cuore ed accoglieremo le parole del Figlio tuo.

(Atti degli Apostoli 16,14)

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