Translate

11 ottobre, 2022

✝ Pensiero del 11 ottobre 2022

 


S. T. D. E DELLA B. V. M.

Beato Rosario Angelo Livatino_GIUDICE UOMO LAICO_MARTIRE PER LA GIUSTIZIA E PER LA VERITÁ in_Odio_ alla_Fede

Nella Memoria, di Angelo Roncalli, San Giovanni XXIII_Papa

Martedì – 28.a Tempo Ordinario 

Meditazione sul Vangelo di Lc 11, 37-41

Purezza esteriore ed interiore.

Gesù conosceva il cuore dei farisei. Eppure, accetta comunque l’invito a mangiare in casa di uno di loro. Sa quant’è importante per loro la legge di Mosè e la sua stretta osservanza. Per questo il fariseo si meraviglia del fatto che il Maestro non osservi tutti i rituali prima di mangiare. Gesù agisce deliberatamente per dare una lezione o, piuttosto, per invitare alla conversione questo personaggio e tutti i suoi commensali. “Purificate esternamente, ma all’interno siete pieni di malvagità”.

A volte è bene vedersi riflessi in qualche personaggio del Vangelo. Possiamo forse riconoscerci in Giovanni evangelista, fedele, delicato e amorevole nei suoi rapporti con Gesù e con la Santa Vergine; o possiamo immedesimarci in Pietro, l’uomo che, amando Cristo con appassionato ardore, si distrae e lo tradisce, ma ha la forza di pentirsi e di dar prova del suo amore per Dio fino alla morte. O forse ci riconosciamo nel fariseo, assai corretto negli atteggiamenti esteriori, ma dentro di sé autentico denigratore di tutti e di tutto. Si tratta di un individuo caratterizzato da una certa impulsività nel trattare con Dio; invita il Signore e lo ospita nella sua casa, ma non è ancora giunto a comprendere l’essenza del suo messaggio di salvezza, il suo invito alla conversione. Quanto è forte la tendenza degli uomini al fariseismo! Spesso dimentichiamo che, dal momento in cui ci avviamo su quella strada, agli occhi del Signore diventiamo come sepolcri che risaltano esteriormente, ma all’interno sono colmi di marciume e di vermi. Questa immagine che il Maestro ci ha trasmesso è limpida e allo stesso tempo dura, ma con quanta precisione essa dipinge tutti noi che, talvolta, crediamo con una fede smorta, senza sforzarci di calare il vangelo nella nostra vita! La durezza di Cristo nel condannare l’ipocrisia farisaica ci spinga a portare avanti l’impegno di vivere i nostri giorni nella Verità del Vangelo, pieni di fiducia in Colui che per noi ha vinto il mondo e la menzogna.

Martedì 11 Ottobre                                          

S. Alessandro Sauli; S. Santino; S. Giovanni XXIII

28.a del Tempo Ordinario

Gal 5,1-6; Sal 118; Lc 11,37-41

Venga a me, Signore, il tuo amore

La parola di Dio è viva, efficace; discernere i sentimenti ed i pensieri del cuore.

(Ebrei 4,12)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 118)
Rit: Venga a me, Signore, il tuo amore.

Venga a me, Signore, il tuo amore,
la tua salvezza secondo la tua promessa.
Non togliere dalla mia bocca la parola vera,
perché spero nei tuoi giudizi.

Osserverò continuamente la tua legge,
in eterno, per sempre.
Camminerò in un luogo spazioso,
perché ho ricercato i tuoi precetti.

La mia delizia sarà nei tuoi comandi,
che io amo.
Alzerò le mani verso i tuoi comandi che amo,
mediterò i tuoi decreti.

La parola di Dio è viva, efficace; discernere i sentimenti ed i pensieri del cuore.

(Ebrei 4,12)



Nessun commento: