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21 settembre, 2022

✝ Pensiero del 21 settembre 2022

 


S. T. D. E DELLA B. V. M.

Beato Rosario Angelo Livatino_GIUDICE UOMO LAICO_MARTIRE PER LA GIUSTIZIA E PER LA VERITÁ in_Odio_alla_Fede

Gesù, non aspetta a chiamare Matteo quando è già santo, ma lo chiama a seguirlo quando è ancora peccatore. Non aspettano a seguire il Signore quando siamo perfetti, ma ora...così come siamo.

NELLA MEMORIA MARTIRIO DEL MARTIRIO DEL GIUDICE ROSARIO ANGELO LIVATINO

Mercoledì – 25.a Tempo Ordinario – SAN MATTEO APOSTOLO EVANGELISTA – P
Matteo, detto Levi, era un pubblicano, cioè esattore delle tasse per conto dei Romani, che occupavano la Palestina. Detestato dai suoi concittadini, sedeva al suo banco all’aperto, quando il Maestro passò e lo chiamò: ormai predisposto alla conversione, seguì Gesù senza esitazioni e con grande entusiasmo, liberandosi subito dei suoi beni terreni, restituendo ogni cosa e risarcendo tutti. Mise per iscritto gli insegnamenti del Maestro, e condivise con noi la sua esperienza di apostolo. Egli stesso, infatti, ci riporta queste parole di Gesù: «Quando fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà» (Mt 6,3- 4). Redatto dopo quello di Marco, il vangelo di Matteo è scritto in aramaico ed è rivolto soprattutto ai cristiani di origine ebraica; è evidente, infatti, lo sforzo dell’autore nel dimostrare che Gesù è il Messia che realizza le promesse dell’Antico Testamento. È per questo che, nel suo vangelo, offre spesso collegamenti tra gli insegnamenti del Maestro e i libri della Legge e dei Profeti.
Meditazione sul Vangelo di Mt 9, 9-13
Sono venuto a chiamare i peccatori
Oggi la Chiesa festeggia san Matteo, apostolo ed evangelista; è lui stesso a raccontare con profonda umiltà il suo incontro con il Signore. E attraverso di lui la liturgia della Parola ci rammenta la bellezza e l’esigenza della chiamata a seguire il Maestro. Gesù stesso è nel cuore di questa liturgia: passa e attrae a sé, e con la stessa forza risponde a chi lo contesta. “Seguimi” è l’unica parola rivolta a Matteo, ma “solo chi è sicuro di poter rendere felici può parlare così” (H. U. von Balthasar). E Matteo lo seguirà.
“Gesù passando vide un uomo”; di certo non ne vide uno soltanto, ma colui che era lì, seduto al banco delle imposte, doveva averlo colpito, forse per l’espressione triste del volto. Levi, un esattore delle imposte per conto del governo romano, di certo un uomo solo, un pubblico peccatore, un traditore. Un uomo schiacciato dal suo peccato e, ancor più, prigioniero di un ingranaggio difficile da spezzare; lui ha riconosciuto nella parola di Gesù – quel “Seguimi” – una parola di libertà: qualcuno si rivolgeva a lui, leggeva nel suo cuore il desiderio di essere liberato, spezzava finalmente la sua solitudine. Ecco la motivazione della prontezza della sua risposta: “si alzò e lo seguì”, come se non vedesse l’ora di essere liberato. Libertà: parola oggi sulla bocca di tutti. In nome della libertà, meramente identificata con il diritto di scegliere, si compiono spesso scelte insensate, che non hanno nemmeno il sapore della libertà e che, piuttosto, ci rendono schiavi del male che ci fanno. Pensiamo all’aborto, all’eutanasia, al matrimonio omosessuale, o anche all’adesione ad un modo di essere già confezionato, globalizzato, su un modello di libertà che, appunto libero non è, nella ricerca ossessiva di un’immagine: tatuaggi, pearcing, pubblicità, moda, diete dimagranti. Riconoscersi schiavi, bisognosi di liberazione è il primo passo vero che l’uomo può compiere verso Cristo e alla sua sequela. “La verità vi farà liberi”, non altro; solo la Verità, e la Verità è Cristo. Ecco il vero modello di libertà: Gesù è libero perché testimonia la verità, non pensa a se stesso ma ama, ama i suoi e li vuole salvare, ama le guardie che lo deridono, ama Pilato, ama i suoi crocifissori. Solo l’amore ci farà liberi.

Mercoledì 21 Settembre                                      

NELLA MEMORIA MARTIRIO DEL MARTIRIO DEL GIUDICE ROSARIO ANGELO LIVATINO

S. Matteo ap. ev. (f); S. Giona profeta; S. Maura

25.a del Tempo Ordinario

Ef 4,1-7.11-13; Sal 18; Mt 9,9-13

Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio 

Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore; ti acclama il coro degli apostoli.

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 18)
Rit: Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.

I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia.

Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
ed ai confini del mondo il loro messaggio.

Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore; ti acclama il coro degli apostoli.

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