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04 agosto, 2023

✝ Pensiero del 04 Agosto 2023

 ✝

SUB TUTELA DEI

S. T. D. E DELLA B. V. M.

GIUDICE ROSARIO ANGELO LIVATINO UOMO LAICO MARTIRE PER LA GIUSTIZIA INDIRETTAMENTE ANCHE DELLA FEDE_Beato


Caro Rosario Angelo, oggi, un giorno triste, dai un abbraccio a Luca Carissimi, ed a Matteo Ferrari, e dai sostegno alle loro rispettive famiglie. Grazie di cuore.

Barbara


Versetto del Giorno

Io lo so che il mio Vendicatore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!

Giobbe 19:25


Memoria

Luca Carissimi e Matteo Ferrari


Nel 1844, in questo giorno, vennero arrestata la famiglia Frank ed i loro amici.

Venerdì – 17.a Tempo Ordinario
Meditazione del Vangelo – Mt 13,54-58
Da dove gli vengono tutte queste cose?
L’atteggiamento degli abitanti di Nazaret davanti alla predicazione di Gesù riflette stupore misto ad invidia: il figlio del carpentiere, uno qualunque, non può possedere il livello di saggezza e di popolarità che né loro né i loro figli hanno. È uno dei tanti paradossi della vita del Signore: molti lo seguono dovunque vada, altri lo rifiutano perché non lo capiscono e altri – come i suoi concittadini – lo rifiutano perché credono di conoscerlo troppo. Sanno chi è sua madre e suo padre, di quest’ultimo sanno pure che mestiere fa, hanno visto crescere Gesù con i loro figli e non possono credergli ora che parla del Padre suo che è nei Cieli e dice di essere venuto a compiere la sua volontà. La sua predicazione non rientra nella loro composizione mentale, e fuori dai loro schemi. Seguirla li obbligherebbe a cambiare certi atteggiamenti, ad entrare in una logica diversa e non si sentono disposti a rinunciare alle loro piccole sicurezze quotidiane per vivere l’avventura divina che Gesù promette loro. In definitiva non vogliono convertirsi. Inutili appaiono ai loro occhi non solo le Parole del Signore, ma anche i suoi stessi miracoli. E così perdono un’occasione straordinaria, perché per la loro durezza di cuore Gesù farà ben pochi miracoli nella sua patria. C’è un contrasto stridente con l’entusiasmo e l’affetto con cui invece è accolto da tante altre persone semplici, che scorgono in Lui una sapienza, che viene da Dio e che giunge facilmente al loro cuore. Se ne lasciano conquistare senza resistenze e si aprono all’azione della Grazia, che li guida alla conversione del cuore, senza particolari difficoltà. Ciò che sembra impossibile quando lottiamo da soli, perché la nostra volontà è sfibrata dall’egoismo, diventa facilmente accessibile con l’aiuto della Grazia. Ciò che gli abitanti di Nazaret non hanno capito allora, e molti non capiscono neppure oggi, è che il Signore non viene a chiederci l’impossibile, viene piuttosto a darci ciò che per noi può sembrare impossibile: un cuore nuovo per amare Lui e per vivere in pace con tutti gli altri. Giovanni (Lione, Francia, 1786 – Ars 4 agosto 1859), «curato» di Ars per un quarantennio, attirò moltitudini di persone di ogni estrazione sociale con le sue catechesi e con il ministero della riconciliazione. Uomo di austera penitenza, unì alla profonda vita interiore, incentrata nell’Eucaristia, un generoso impulso caritativo. È modello della cura d’anime nella dimensione parrocchiale attraverso l'esempio della sua bontà e carità anche se lui fu sempre tormentato dal pensiero di non essere degno del suo compito. Trascorreva le giornate dedicandosi a celebrare la Messa e a confessare, senza risparmiarsi. Morì nel 1859.
Papa Pio XI lo proclamerà santo nel 1925. Verrà indicato patrono del clero parrocchiale.

Venerdì 4 Agosto 

S. Giovanni Maria Vianney (m); S. Raniero; B. Federico J.

17.a del Tempo Ordinario

Lv 23,1,4-11,15-16,27,34b-37; Sal 80; Mt 13,54-58

Esultate in Dio, nostra forza


La parola del Signore rimane in eterno:

 «E questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato».

 (1 Pietro 1,25)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 80)
Rit: Esultate in Dio, nostra forza.

Intonate il canto e suonate il tamburello,
la cetra melodiosa con l’arpa.
Suonate il corno nel novilunio,
nel plenilunio, nostro giorno di festa.

Questo è un decreto per Israele,
un giudizio del Dio di Giacobbe,
una testimonianza data a Giuseppe,
quando usciva dal paese d’Egitto.

Non ci sia in mezzo a te un dio estraneo
e non prostrarti a un dio straniero.
Sono io il Signore, tuo Dio,
che ti ha fatto salire dal paese d’Egitto.

La parola del Signore rimane in eterno:

 «E questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato».

 (1 Pietro 1,25)

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