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02 novembre, 2022

✝ Pensiero del 02 novembre 2022

 

S. T. D. E DELLA B. V. M.
Beato Rosario Angelo Livatino_GIUDICE UOMO LAICO_MARTIRE PER LA GIUSTIZIA E PER LA VERITÁ in_Odio_ alla_Fede

AL GIUDICE ROSARIO ANGELO LIVATINO

L’Eterna Gioia, dona al Tuo Umile Servo Rosario Angelo Livatino,
Caduto, per difendere i suoi Valori, in cui, Credeva Fermamente, dona a Lui la Luce Perpetua e Riposi in Pace. Amen.

Barbara

REQUIEM AETERNAM
Réquiem aetérnam dona eis, Dómine,
et lux perpétua lúceat eis.
Requiéscant in pace. Amen.

L'ETERNO RIPOSO
L'eterno riposo dona ad essi, o Signore, e splenda a Loro la luce perpetua.
Riposi in pace. Amen.

Buona giornata. nella commemorazione di i defunti.

Mercoledì – 31.a Tempo Ordinario – COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI

Meditazione sul Vangelo di Gv 6, 37-40
Chi crede nel Figlio ha la vita eterna.
Il libro di Giobbe costituisce uno dei vertici spirituali dell’Antico Testamento. Il protagonista, che vive drammatiche situazioni di sofferenza, afferma: «Io lo so che il mio Redentore è vivo… e i miei occhi lo contempleranno non da straniero». San Paolo, pur tra le incertezze della vita, mostra il fondamento della speranza cristiana: Dio ci ama. Come prova di questo afferma: «mentre eravamo peccatori Cristo è morto per noi e questo amore è riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo». Il Vangelo ci rivela la volontà del Padre: «chi crede nel Figlio ha la vita eterna e sarà risuscitato nell’ultimo giorno».
Le letture di tutta la liturgia odierna sottolineano una verità: la morte non è la fine dell’uomo, anzi, è l’ingresso nell’eternità. La speranza cristiana non delude e la vita è destinata a continuare mediante la risurrezione perché l’amore di Dio è “riversato” sull’uomo per mezzo dello Spirito Santo. «Ai tuoi fedeli, o Signore, la vita non è tolta, ma trasformata e, se ci rattrista la certezza di dover morire, ci consola la promessa dell’immortalità futura» (Prefazio dei defunti). Tutto, infatti, acquista senso alla luce della morte e risurrezione di Cristo. Uniti a lui attraverso i sacramenti, i defunti oggi siedono al “banchetto celeste” e ci invitano a vivere con saggezza cristiana. Il Concilio Vaticano II afferma: «In faccia alla morte l’enigma della condizione umana raggiunge il suo culmine. L’uomo non è tormentato solo dalla sofferenza e dalla decadenza progressiva del corpo, ma ancor più dal timore di una distruzione definitiva. Ma l’istinto del cuore lo fa giudicare rettamente, quando aborrisce e respinge l’idea di una totale rovina e di un annientamento definitivo della persona… Questa vittoria l’ha conquistata Cristo risorgendo alla vita, liberando l’uomo dalla morte mediante la sua morte» (GS 18). Chiediamoci: la fede e la speranza della vita eterna sono vive e presenti oggi nella Chiesa e nella mia vita? Ho presente che questa non è solo speranza per me stesso, per la mia vita personale, ma è la speranza che si manifesti il Regno di Dio, venga il giudizio finale sulla storia, e tutta l’umanità riconosca la regalità di Cristo?

Mercoledì 2 Novembre 
COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI; S. Giusto
31.a del Tempo Ordinario
Gb 19,1.23-27a; Sal 26; Rm 5,5-11; Gv 6,37-40
Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi

Questa è la volontà del Padre mio: «Che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; ed io lo risusciterò nell’ultimo giorno, dice il Signore».
(Giovanni 6,40)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 26)
Rit: Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
sì rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

Questa è la volontà del Padre mio: «Che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; ed io lo risusciterò nell’ultimo giorno, dice il Signore».
(Giovanni 6,40)


01 novembre, 2022

LITANIE DEI SANTI BERGAMASCHI

  LITANIE DEI SANTI BERGAMASCHI

I Santi bergamaschi, cioè nati o vissuti nella nostra terra, si uniscono al patrono della diocesi Sant’Alessandro, soldato tebeo nordafricano, e al compatrono San Vincenzo, diacono di Saragozza, cui era dedicata la Cattedrale precedente all’attuale.

Santa Grata
Santi Narno, Viatore, Giovanni – primi vescovi di BG
Sant’Alberto da Prezzate e Vito Guido –  monaci di Pontida

La santità bergamasca si è particolarmente distinta in grandi figure femminili che hanno esaltato il valore della “maternità” anche spirituale come donazione della vita nell’educazione e nell’assistenza ai bisogni del tempo.

Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa
Santa Geltrude Comensoli
Santa Paola Elisabetta Cerioli
Santa Teresa Eustochio Verzeri
Santa Gianna Beretta Molla

Preti santi sono fioriti dalle nostre parrocchie e da figli ne sono diventati poi padri e pastori. Oltre a quelli canonizzati, diverse figure di sacerdoti sono pregati in alcuni paesi e la loro testimonianza è ancora viva.

San Giovanni XXIII Papa
San Gregorio Barbarigo vescovo
San Girolamo Emiliani
San Francesco Spinelli

Beati non sono Santi di “Serie B”, ma la Chiesa indica in questo modo quelle figure che ritiene parimenti esemplari ma inizialmente per un particolare territorio limitato e non per la liturgia di tutto il mondo.

Beato Alberto da Villa d’Ogna
Beato Guala vescovo
Beato fra Innocenzo da Berzo
Beato don Luigi Maria Palazzolo
Beata Caterina Cittadini
Beata Pierina Morosini

La Chiesa di Bergamo in questi ultimi anni è stata particolarmente benedetta con quattro nuovi Beati, oltre alle due canonizzazioni per cui Papa Francesco ha proclamato Santi i beati Papa Giovanni XXIII e don Spinelli.

Beato fra Bartolomeo Dalmasone (dal 2012)
Beato fra Tommaso da Olera (dal 2013)
Beato don Luca Passi (dal 2013)
Beato don Sandro Dordi (dal 2015).

È in corso la causa di beatificazione di diverse figure significative bergamasche, sia a livello diocesano, sia in Santa Sede. Il percorso prevede approfondimenti e studi, ma insieme alla preghiera e alla invocazione.

Preti: Padri Longari e Nadiani sacramentini, Don A. Seghezzi, Don A. Rubbi e fra A. Beretta (fratello della santa)
Suore: le sei Poverelle uccise dall’ebola, E. Mazza, T. Gabrieli, G. Seghezzi e D. Bottani fondatrici.
Una ragazza: Giulia Gabrieli

  LITANIE DEI SANTI BERGAMASCHI

 

LITANIE DEI SANTI DELLA CHIESA DI BERGAMO



Santa Maria prega per noi

Tu che accogliesti con prontezza la Parola intercedi per noi

Madre di Cristo e della Chiesa loda il Signore con noi

 

San Giuseppe prega per noi

Tu che custodisci il Figlio dell’Altissimo intercedi per noi

Uomo giusto e discreto loda il Signore con noi

 

Santi Apostoli del Signore pregate per noi

Voi che lasciaste tutto per seguire il Maestro intercedete per noi

Testimoni del Risorto lodate il Signore con noi

 

Sant’Alessandro prega per noi

Tu che fosti fedele fino al martirio intercedi per noi

Atleta forte nella fede loda il Signore con noi

San Vincenzo prega per noi

Tu che fosti vincitore in mezzo ai tormenti intercedi per noi

Ardente nella carità loda il Signore con noi

 

Santi Fermo e Rustico pregate per noi

Voi che foste vittoriosi nella lotta intercedete per noi

Discepoli della Croce lodate il Signore con noi



Santi Narno, Viatore e Giovanni pregate per noi

Voi che qui diffondeste nella nostra terra il Vangelo intercedete per noi

Amici presso Dio lodate il Signore con noi

 

San Carlo Borromeo prega per noi

Tu che attuasti una vera riforma dei credenti intercedi per noi

Maestro infaticabile loda il Signore con noi

 

San Gregorio Barbarigo prega per noi

Tu che imitasti Cristo buon Pastore intercedi per noi

Padre nella Fede loda il Signore con noi

 

San Giovanni XXIII prega per noi

Tu che rivelasti il volto paterno di Dio intercedi per noi

Obbediente allo Spirito loda il Signore con noi

 

Santi Alberto e Vito pregate per noi

Voi che foste modelli di perfezione evangelica intercedete per noi

Monaci fedeli lodate il Signore con noi

 

San Bernardino da Siena prega per noi

Tu che facesti amare il nome di Gesù intercedi per noi

Predicatore ardente di zelo loda il Signore con noi





San Francesco Spinelli prega per noi

Tu che hai attinto forza dal sacrificio eucaristico intercedi per noi

Generoso verso i poveri e i sofferenti loda il Signore con noi



San Girolamo Emiliani prega per noi

Tu che fosti sostegno e padre degli orfani intercedi per noi

Instancabile nell’amore loda il Signore con noi





Santa Grata prega per noi

Tu che diffondesti il buon profumo di Cristo intercedi per noi

Matrona saggia e virtuosa loda il Signore con noi

 

Sante Bartolomea e Vicenza pregate per noi

Voi che amaste Cristo con cuore indiviso intercedete per noi

Vergini gioiose e prudenti lodate il Signore con noi

 

Santa Maddalena di Canossa prega per noi

Tu che scegliesti di servire Cristo nei fratelli intercedi per noi

Vera serva dei poveri loda il Signore con noi

 

Santa Teresa Eustochio Verzeri prega per noi

Tu che hai partecipato alle sofferenze di Cristo intercedi per noi

Forte nella prova loda il Signore con noi

 

Santa Geltrude Comensoli prega per noi

Tu che fosti attratta da Gesù nell’Eucaristia intercedi per noi

Adoratrice incessante loda il Signore con noi

 

Santa Paola Elisabetta Cerioli prega per noi

Tu che amasti senza limiti poveri e fanciulli intercedi per noi

Modello di accoglienza loda il Signore con noi

 

Santa Gianna Beretta Molla prega per noi

Tu che ti sei donata in favore della vita intercedi per noi

Madre coraggiosa loda il Signore con noi

 

Beato Bartolomeo Dalmasone prega per noi

Tu che seguisti il Maestro fino al martirio intercedi per noi

Testimone della speranza loda il Signore con noi

 

Beato Alessandro Dordi prega per noi

Tu che hai donato la vita per i deboli intercedi per noi

Testimone di pace loda il Signore con noi

Beata Pierina Morosini prega per noi

Tu che fosti eroica in vita, prima che in morte intercedi per noi

Vergine saggia e forte loda il Signore con noi



Beato Guala vescovo prega per noi

Tu che cercasti il regno di Dio e la sua giustizia intercedi per noi

Operatore di riconciliazione loda il Signore con noi

 

Beato Luca Passi prega per noi

Tu che con ardore annunciasti il Vangelo intercedi per noi

Educatore instancabile loda il Signore con noi

 

Beato Luigi Palazzolo prega per noi

Tu che ardesti d’amore per il Cristo crocifisso intercedi per noi

Servo degli ultimi loda il Signore con noi

 

Beato Innocenzo da Berzo prega per noi

Tu che cercasti con cuore sincero la verità umiltà intercedi per noi

Servitore di tutti loda il Signore con noi

 

Beato Alberto da Villa d’Ogna prega per noi

Tu che rendesti sempre bene per male intercedi per noi

Pellegrino della carità loda il Signore con noi

 

Beato Tommaso da Olera prega per noi

Tu che nella quotidianità rivelasti l’amore di Cristo intercedi per noi

Testimone della grazia loda il Signore con noi

 

Beata Caterina Cittadini prega per noi

Tu che ti dedicasti all’educazione della gioventù intercedi per noi

Discepola fedele loda il Signore con noi

   Giulia Gabrieli, prega per noi

Malata di Ostio Sarcoma giovane ragazza che offrì con Amore la sua immane sofferenza a Gesù ed alla Vergine Maria

Santi e Sante di Dio pregate per noi

Voi tutti testimoni fedeli del Vangelo intercedete per noi

Cittadini della Gerusalemme nuova lodate il Signore con noi

 




LITANIE DI SANTA MARIA REGINA DEI MARTIRI

 LITANIE DI SANTA MARIA REGINA DEI MARTIRI

 LITANIE DI SANTA MARIA REGINA DEI MARTIRI


Signore pietà Signore pietà

Cristo pietà Cristo pietà

Signore pietà Signore pietà

Santa Maria Madre di Dio prega per noi

Santa Maria Madre della Chiesa prega per noi

Santa Maria Regina degli apostoli prega per noi

Santa Maria Regina dei martiri prega per noi

Regina della Famiglia prega per noi

Regina dei confessori della fede prega per noi

Santa Maria coraggio dei perseguitati prega, per noi

Santa Maria fortezza degli oppressi prega per noi

Santa Maria conforto degli esuli prega per noi

San Michele arcangelo prega per noi

Santi angeli di Dio pregate per noi

San Giovanni Battista prega per noi

Santi Pietro e Paolo pregate per noi

Santi Apostoli di Cristo pregate per noi

Santo Stefano prega per noi

Sant’Ignazio di Antiochia prega per noi

San Lorenzo prega per noi

Santi Crisanto e Daria pregate per noi

San Valentino prega per noi

San Tommaso Moro prega per noi

San Massimiliano Kolbe prega per noi

Santa Maria Teresa Goretti prega per noi

Santa Lucia prega per noi

Sant’Agnese prega per noi

Sante Perpetua e Felicita pregate per noi

Santa Teresa Benedetta della Croce

e, voi, martiri europei del Novecento prega per noi

San Paolo Miki e martiri giapponesi pregate per noi

San Carlo Luanga e martiri ugandesi pregate per noi

Santi martiri del Vietnam pregate per noi

Santi Giovanni e Isacco

martiri del Canada pregate per noi

Santi martiri della Corea pregate per noi

Santi martiri della Cina pregate per noi

Santi martiri del Messico pregate per noi

Santi martiri della Spagna pregate per noi

Beati martiri dell’Albania pregate per noi

Beato Oscar Romero

e missionari martiri pregate per noi

Beato Pino Puglisi prega per noi

Beato Rosario Angelo Livatino prega per noi

e martiri delle mafie pregate per noi

Beato Rolando Maria Rivi prega per noi

Santi martiri di Cristo pregate per noi

San Prospero, san Francesco e, voi,

Santi della nostra Chiesa pregate per noi

Santi Geminiano

e Silvestro (patroni di Modena) pregate per noi

San Giovanni XXIII prega per noi

San Giovanni Paolo II prega per noi

Beato Paolo VI prega per noi

Santi e Sante di Dio pregate per noi

Cristo, Signore della storia abbi pietà di noi

Cristo, Salvatore dell'uomo abbi pietà di noi

Cristo, speranza del creato abbi pietà di noi






1° novembre: è la festa di Tutti i Santi

1° novembre: è la festa di Tutti i Santi

BEATO ANGELICO (The Forerunners of Christ with Saints and Martyrs Artist – The National Gallery, London)

QUAL È IL SIGNIFICATO DI QUESTA FESTA?

Festeggiare tutti i santi è guardare coloro che già posseggono l’eredità della gloria eterna. Quelli che hanno voluto vivere della loro grazia di figli adottivi, che hanno lasciato che la misericordia del Padre vivificasse ogni istante della loro vita, ogni fibra del loro cuore. I santi contemplano il volto di Dio e gioiscono appieno di questa visione. Sono i fratelli maggiori che la Chiesa ci propone come modelli perché, peccatori come ognuno di noi, tutti hanno accettato di lasciarsi incontrare da Gesù, attraverso i loro desideri, le loro debolezze, le loro sofferenze, e anche le loro tristezze. Questa beatitudine che dà loro il condividere in questo momento la vita stessa della Santa Trinità è un frutto di sovrabbondanza che il sangue di Cristo ha loro acquistato. Nonostante le notti, attraverso le purificazioni costanti che l’amore esige per essere vero amore, e a volte al di là di ogni speranza umana, tutti hanno voluto lasciarsi bruciare dall’amore e scomparire affinché Gesù fosse progressivamente tutto in loro. È Maria, la Regina di tutti i Santi, che li ha instancabilmente riportati a questa via di povertà, è al suo seguito che essi hanno imparato a ricevere tutto come un dono gratuito del Figlio; è con lei che essi vivono attualmente, nascosti nel segreto del Padre. (Scritto da Antonio Sanfrancesco, tratto da Famiglia Cristiana)

COSA DICE IL MARTIROLOGIO ROMANO?

Con la Solennità di tutti i Santi uniti con Cristo nella gloria in un unico giubilo di festa la Chiesa ancora pellegrina sulla terra venera la memoria di coloro della cui compagnia esulta il cielo, per essere incitata dal loro esempio, allietata dalla loro protezione e coronata dalla loro vittoria davanti alla maestà divina nei secoli eterni.


COS’È LA COMUNIONE DEI SANTI?

«La nostra partecipazione alla redenzione del Cristo», ha scritto don Divo Barsotti, «implica una partecipazione all’uomo della vita divina, di una grazia però che non è un bene esclusivo e non lo diviene mai, ma tanto più si partecipa quanto più anche diviene comune. Ora, proprio per questo motivo, la comunione delle cose sante diviene naturalmente e necessariamente la Comunione dei santi. Se la grazia di Dio non si comunica all’uomo che aprendo l’uomo ad una universale comunione, ne viene precisamente che, quanto più l’uomo partecipa di questi doni divini, tanto più anche comunica con gli altri uomini, vive una comunione di amore con tutti quelli che partecipano ai medesimi beni.  Per la carità di Dio l’uomo non si apre soltanto a Dio, non entra in comunione soltanto con la divinità, ma acquista una sua trasparenza onde l’anima può comunicare con tutte le altre anime, può vivere un rapporto di amore anche con tutti i fratelli. Il peccato ci ha divisi, ci ha opposti gli uni agli altri e ci ha separati, ci ha reso opachi, impenetrabili all’amore; la grazia invece ci dona questa nuova trasparenza, ci dona questa nuova possibilità di comunione di amore. Ed è questo precisamente allora l’effetto della grazia divina: che cioè noi viviamo la vita di tutti e tutti vivono della nostra medesima vita; non c’è più nulla di proprio che non sia, anche qui, di tutti. Quanto più noi siamo ricchi e partecipiamo agli altri i nostri beni, tanto più dell’altrui bene noi viviamo. Un santo tanto più è santo quanto più è privo di ogni difesa nel suo amore, quanto meno è chiuso nella sua ricchezza».

COSA DICE IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA SULLA COMUNIONE DEI SANTI?

La comunione dei santi è precisamente la Chiesa. Ecco cosa dice: «Poiché tutti i credenti formano un solo corpo, il bene degli uni è comunicato agli altri. […] Allo stesso modo bisogna credere che esista una comunione di beni nella Chiesa. Ma il membro più importante è Cristo, poiché è il Capo. […] Pertanto, il bene di Cristo è comunicato a tutte le membra; ciò avviene mediante i sacramenti della Chiesa». 

«L’unità dello Spirito, da cui la Chiesa è animata e retta, fa sì che tutto quanto essa possiede sia comune a tutti coloro che vi appartengono».

Il termine «comunione dei santi» ha pertanto due significati, strettamente legati: «comunione alle cose sante (sancta) e «comunione tra le persone sante (sancti)». «Sancta sanctis!» – le cose sante ai santi – viene proclamato dal celebrante nella maggior parte delle liturgie orientali, al momento dell’elevazione dei santi Doni, prima della distribuzione della Comunione. I fedeli (sancti) vengono nutriti del Corpo e del Sangue di Cristo (sancta) per crescere nella comunione dello Spirito Santo e comunicarla al mondo.

Infografica sulla festività di Ognissanti

RIFLESSIONE

La nostra idea di Chiesa ha spesso i limitati orizzonti della sua sola realtà terrena. Le celebrazioni di questi giorni d’inizio novembre ci permettono di scorgere gli aspetti ultraterreni della sua natura. «La liturgia ci apre gli occhi sulla Chiesa nella sua triplice maniera di esistere:

1) la Chiesa “militante “: nel suo stato attuale di combattimento che, sulla terra, cammina nella fede;

2) la Chiesa “purgante “: nel suo stato di attesa che, in “purgatorio”, desidera nella speranza;

3) la Chiesa “trionfante “: nel suo stato di gloria che, in cielo, regna in pienezza nella carità.

Le prime due sono incamminate verso l’ultima, la sola che sussisterà in eterno. Combattimento e attesa spariranno. Non resterà che la gloria. La Chiesa gloriosa non è solamente futura. Il nostro avvenire esiste già. È composto dagli angeli e dai santi già riuniti, in nostro nome, nel cuore del Padre, del Figlio e dello Spirito. Ormai sappiamo dove andiamo, orientati verso Dio, la nostra strada ne riceve il suo senso (cioè la sua direzione, la sua ragione d’essere). Guardando i santi, sappiamo chi saremo domani» 

(cfr. P. Daniel Ange).

VIVERE QUESTO GIORNO: Solleviamo spesso, in questa giornata, il nostro pensiero al Paradiso, nostra futura è vera patria.

PREGHIERA: O Dio eterno ed onnipotente, che ci permetti di venerare i meriti di tutti i tuoi Santi in una unica solennità, ti preghiamo che, moltiplicati gli intercessori, ci conceda la desiderata abbondanza della tua propiziazione.


Tutti i Santi

  Tutti i Santi

autore: Albrecht Dürer anno: 1511 titolo: Adorazione della Santissima Trinità luogo: Kunsthistorisches Museum a Vienna

Nome: Tutti i Santi
Titolo: Solennità di Ognissanti
Ricorrenza: 1 novembre
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Solennità
Patroni di:RovettaLombriasco


La festa di oggi ha per oggetto la glorificazione di tutti i Santi che sono in cielo: Angeli, Martiri, Confessori, Vergini. La sua origine viene dalla commemorazione di tutti i martiri che fin dal secolo quarto si faceva in alcune chiese particolari.

Bonifacio IV nel secolo sui chiese ed ottenne dall'imperatore Foca il Pantheon che Marco Agrippa aveva dedicato a Giove Vendicatore e lo consacrò dedicandolo a Maria SS. Regina di tutti i Martiri. Il tempio venne chiamato S. Maria ad Martires e nella Chiesa di Roma fu stabilita la festa della dedicazione per il giorno 13 maggio.

Terminata l'epoca della persecuzione, si senti il bisogno di presentare all'imitazione dei fedeli anche le anime che si erano santificate nelle condizioni di tempo e di luogo comuni a tutti. Con questo nuovo indirizzo, la festa di tutti i Martiri venne trasportata dal 13 maggio al I novembre, e dedicata a tutti i Santi del paradiso.

Per quanto sia grande il numero dei Santi di cui la Chiesa celebra la festa nel corso dell'anno, è certo molto più grande il numero di coloro dei quali non conosce il nome, le virtù, i meriti. Quante anime sante di tutte le età, di tutte le condizioni sociali, presso tutti i popoli! Santi nella gerarchia ecclesiastica, nei deserti, nei monasteri, tra i professionisti, tra gli operai, tra le donne di casa, tra i poveri, tra gli ammalati! Quanti servi fedeli di Dio nascosti nell'oscurità di una vita umile e sconosciuta! Quante anime grandi pur tra le occupazioni più basse e più comuni! Santi che Dio ha pienamente ricompensati! Era quindi giusto che la Chiesa li celebrasse ed onorasse, e ciò fece con l'istituzione della presente solennità.

In tal modo, tra quella immensa folla di cui parla l'evangelista S. Giovanni, « che nessuno può contare, di tutte le genti,_ tribù e popoli e lingue che stanno davanti al trono e davanti all'Agnello, rivestiti di bianche vesti, con le palme nelle mani » noi veneriamo quei virtuosi che nell'oscurità della loro condizione e tra privazioni di ogni sorta condussero una vita innocente e santa; quelli che non si sono lasciati abbagliare dalle cose del mondo, ma le hanno stimate nella loro realtà; rendiamo omaggio a quelle persone che pur tra gli splendori e gli onori mondani si sono conservate umili e pure; veneriamo quelli che si son fatti santi seguendo con purità di cuore le massime del Vangelo; onoriamo i nostri fratelli, che nella stessa casa, con le stesse regole di vita, con le medesime passioni, con le stesse tentazioni ed ostacoli, hanno raggiunto il cielo ed ora godono perfetta felicità. Certo, questa folla immensa che noi oggi festeggiamo, questa turba innumerevole di eroi che hanno raggiunto la mèta, pur passando attraverso le difficoltà della vita presente, devono essere per noi di grande consolazione e di incitamento ad imitarli.

PRATICA. Solleviamo spesso, in questa giornata, il nostro pensiero al Paradiso, nostra futura è vera patria.

PREGHIERA. O Dio eterno ed onnipotente, che ci permetti di venerare i meriti di tutti i tuoi Santi in una unica solennità, ti preghiamo che, moltiplicati gli intercessori, ci conceda la desiderata abbondanza della tua propiziazione.

MARTIROLOGIO ROMANO. Solennità di tutti i Santi uniti con Cristo nella gloria: oggi, in un unico giubilo di festa la Chiesa ancora pellegrina sulla terra venera la memoria di coloro della cui compagnia esulta il cielo, per essere incitata dal loro esempio, allietata dalla loro protezione e coronata dalla loro vittoria davanti alla maestà divina nei secoli eterni.

✝ Pensiero del 01 novembre 2022

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S. T. D. E DELLA B. V. M.
Beato Rosario Angelo Livatino_GIUDICE UOMO LAICO_MARTIRE PER LA GIUSTIZIA E PER LA VERITÁ in_Odio_ alla_Fede

Io, ho passato una notte tranquilla e serena, senza botti e ne petardi, ringraziando Dio, la Beata Vergine Maria e tutti i Santi, che in ogni tempo, furono graditi a Dio.

TI AMO E TI RINGRAZIO ROSARIO
Barbara
L a vera santità, è interiore.... è l'unione profondo, con il SIGNORE, è l'abbandono totale alla sua volontà.

Santa Solennità 


Martedì – 31.a Tempo Ordinario – OGNISSANTI – P

Meditazione sul Vangelo di Mt 5,1-12a

Siate santi.

I testi che la liturgia ci propone sono quanto mai incoraggianti. La prima lettura ci presenta una moltitudine immensa di persone che gode la visione beatifica di Dio. Perciò la santità e la salvezza sono dono del Signore alla portata di tutti, purché ogni uomo si impegni a vivere come autentico figlio di Dio il programma evangelico delle beatitudini.

L’essere cristiano non è questione di ideologia o di condotta morale, ma più ancora è questione di quel che costituisce il nostro essere più profondo. C’è identità tra essere-vivere da cristiano ed essere-vivere da figlio di Dio. La fede e la nuova nascita a figli di Dio ci rende «simili a lui», ma tale somiglianza sarà piena e completa soltanto nella futura esperienza escatologica di Dio, quando «lo vedremo così come egli è». E questa è la «speranza in lui» che permea l’esistenza cristiana, nella sua permanente tensione verso il compimento ultimo. Cristo è il santo per eccellenza, la fonte di ogni santità. Chi pone tutta la sua speranza in lui, purifica se stesso e partecipa della sua santità. La radice di ogni santità sta, quindi, nella persona stessa di Cristo: l’unione e la somiglianza a lui costituisce la santità del cristiano. Nella festa liturgica che celebriamo oggi impariamo che l’unica creatura capace di ricevere la vita divina è l’uomo, creato ad immagine di Dio. Per questa ragione, soltanto l’uomo può essere chiamato «santo», in quanto può ricevere la vita divina e diventare addirittura figlio di Dio. Nel cristiano, se così si potesse dire, circola «sangue divino». E questa partecipazione misteriosa, ma reale, alla vita stessa di Dio è ciò che costituisce la santità cristiana. La festa di Ognissanti celebra, dunque, la dignità altissima già presente nel cristiano e la speranza meravigliosa che Cristo ha dischiuso a chi crede in lui e partecipa della sua vita. Chiediamoci: cosa dice a me la parola di Dio di questo giorno? Sento rivolto a me stesso l’imperativo del libro del Levitico: «Siate santiperché io, il Signore, Dio vostro, sono santo» (Lv 19,1)? C’è in me il desiderio del cielo e della vita eterna?

Martedì 01 Novembre 
TUTTI I SANTI (s); S. Cesario; S. Licinio
31.a del Tempo Ordinario
Ap 7,2-4.9-14; Sal 23; 1Gv 3,1-3; Mt 5,1-12a
Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore

Venite a me, voi tutti che siete stanchi ed oppressi, ed io vi darò ristoro.

(Matteo 11,28)

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 23)
Rit: Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi ed oppressi, ed io vi darò ristoro.

(Matteo 11,28)