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18 ottobre, 2023

✝ Pensiero del 18 ottobre 2023

 ✝

SUB TUTELA DEI

S. T. D. E DELLA B. V. M.

GIUDICE ROSARIO ANGELO LIVATINO UOMO LAICO MARTIRE PER LA GIUSTIZIA INDIRETTAMENTE ANCHE DELLA FEDE_Beato


Caro ROSARIO ANGELO, vita, dolcezza, speranza nostra, proteggici. Grazie di cuore.

Barbara

Versetto del Giorno

ll testimone sincero non mentisce, chi proferisce menzogne è testimone falso.

Proverbi 14:5


Memoria Liturgica, FESTA di san LUCA EVANGELISTA


AUGURI DI CUORE A LUCA CARISSIMI

Mercoledì – 28.a Tempo Ordinario FESTA DI SAN LUCA EVANGELISTA
Meditazione sul Vangelo di Lc 10,1-9
Operai del vangelo.
San Luca ci racconta dei settantadue discepoli inviati a predicare. Gli operai sono pochi, e solo la preghiera può aumentarne il numero. L’evangelista ci racconta poi il destino degli operai del Signore. Saranno agnelli in mezzo ai lupi: senza alcuna sicurezza se non quella del Signore, dovranno rischiare e non avranno compenso, se non il necessario per vivere.
Nell’Europa cristiana mancano i sacerdoti, i religiosi e le suore. I conventi chiudono, le parrocchie non hanno più un proprio parroco ma lo hanno in comune ad altre parrocchie. Il Signore aveva detto di pregare per avere gli operai. Forse lo facciamo poco perché preferiamo organizzarci da soli. Come è possibile incoraggiare qualcuno a scegliere di essere come “un agnello in mezzo ai lupi”? Come incoraggiare un giovane a farsi sacerdote, se è una vita di rinunce e di povertà, aggredito da tutto e da tutti? Ma come possiamo noi laici – uomini e donne – essere nel nostro piccolo i discepoli che portano la buona novella, se il prezzo minimo da pagare è quello di essere derisi, oppure tacciati di essere poco moderni? Quando si offende Dio, la fede, la Chiesa o il Papa non amiamo prendere le difese di quanto ci sta a cuore se prima non siamo sicuri di non rimanere soli, esclusi dal gruppo che non la pensa come noi. Dunque il Signore ci chiede dizione lavorare per Lui. Senza soldi, né potere, né ammirazione. Non chiacchierando e perdendo tempo e non convincendo la gente a forza di parole, ma portando la pace di Cristo. Chi ha conosciuto il Signore non potrà fare finta di niente, perché sa che Lui dà a ciascuno qualche lavoro per l’edificazione del suo Regno. Ci sarà il missionario in terre lontane, ci sarà chi, costretto in un letto di ospedale, saprà donare un sorriso a chi lo cura e, alla domanda se non soffre e come faccia a sorridere, potrà dire: “perché ho conosciuto l’amore del Signore. Lui è vicino e il suo regno di pace e giustizia è vicino – a me e a tutti quelli che lo vogliono! ”.
L'evangelista Luca può esserci particolarmente caro perché è l'evangelista della Madonna. Solo da lui ci sono state tramandate l'annunciazione, la visitazione, le scene del Natale, della presentazione al tempio di Gesù. E si può anche dire l'evangelista del cuore di Gesù, perché è Luca che ci rivela meglio la sua misericordia: è l'evangelista della parabola del figlio prodigo un tesoro che troviamo soltanto nel suo Vangelo, della dramma perduta e ritrovata. E' l'evangelista della carità: lui solo ci racconta la parabola del buon samaritano, e parla dell'amore di Gesù per i poveri con accenti più teneri degli altri: ci presenta il Signore che si commuove davanti al dolore della vedova di Nain; che accoglie la peccatrice in casa di Simone il fariseo con tanta delicatezza e le assicura il perdono di Dio; che accoglie Zaccheo con tanta bontà da cambiare il suo esoso cuore di pubblicano in un cuore pentito e generoso.
San Luca è dunque l'evangelista della fiducia, della pace, della gioia; in una parola possiamo dire che è l'evangelista dello Spirito Santo. Negli Atti degli Apostoli è lui che ha trovato la formula tanto cara alle comunità cristiane: "formare un cuor solo e un'anima sola", che è ripresa anche dall'orazione della Colletta di oggi:
"Signore Dio nostro, che hai scelto san Luca per rivelare al mondo il mistero della tua predilezione per i poveri, fa' che i cristiani formano un cuor solo e un'anima sola, e tutti i popoli vedano la tua salvezza". E la comunità cristiana, fondata sull'amore di Gesù e anche sull'amore alla povertà: solo persone non attaccate ai beni terreni per amore del Signore possono formare un cuor solo e un'anima sola.
Il Vangelo di san Luca lo rivela pieno di zelo. Soltanto lui riporta l'invio in missione dei settantadue discepoli (gli esegeti pensano che questo sia un numero simbolico e rappresenti le settantadue nazioni dell'universo) e alcuni particolari di questa missione: "Il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi". San Gregorio Spiega: "Bisogna che i discepoli siano messaggeri della carità di Cristo. Se non sono almeno due la carità non è possibile, perché essa non si esercita verso se stessi, ma è amore per l'altro".


Mercoledì 18 Ottobre    

S. Luca evangelista (f); S. Pietro d’Alcantara; S. Amabile

28.a del Tempo Ordinario

2Tm 4,10-17b; Sal 144; Lc 10,1-9

I tuoi santi, Signore, dicono la gloria del tuo regno


Io ho scelto voi, dice il Signore, perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga.

(Giovanni 15,16)


SALMO RESPONSORIALE (Salmo 144)

 I tuoi santi, Signore, dicono la gloria del tuo regno.


Ti lodino, Signore, tutte le tue opere

e ti benedicano i tuoi fedeli.

Dicano la gloria del tuo regno

e parlino della tua potenza. 

 

Per far conoscere agli uomini le tue imprese

e la splendida gloria del tuo regno.

Il tuo regno è un regno eterno,

il tuo dominio si estende per tutte le generazioni. 

 

Giusto è il Signore in tutte le sue vie

e buono in tutte le sue opere.

Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,

a quanti lo invocano con sincerità. 

 

Io ho scelto voi, dice il Signore, perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga.

(Giovanni 15,16)

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