GRAZIE, OTTO FRANK! Buon compleanno
Ⓒ Blog Site official di Canzano Barbara sono una ragazza disabile, dalla nascita. Sono devota a Maria Regina della Famiglia apparsa nel maggio 1944 a Ghiaie di Bonate (Bg) ad Adelaide Roncalli a soli sette anni. Scopo mantenere viva la Memoria. Sono devota al GIUDICE ROSARIO ANGELO LIVATINO UOMO MARTIRE PER LA GIUSTIZIA INDIRETTAMENTE ANCHE DELLA FEDE
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12 maggio, 2023
GRAZIE, OTTO FRANK! Buon compleanno
BUON ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO
In questo giorno del 1925, Otto Frank ed Edith Holländer si sposarono nella sinagoga di Aquisgrana, Germania. Si erano incontrati qualche anno prima, quando il fratello di Otto, Herbert, si era fidanzato con un amico di Edith. Nel loro quattordicesimo anniversario di matrimonio, nel 1939, Otto scrisse una lettera a Edith. In esso descrisse il loro matrimonio come armonioso, unito, tollerante e dedito, nonostante le loro difficoltà.
09 maggio, 2023
In questo giorno, nel 1906 nasceva la mamma di Luigi Tenco, Teresa.
In questo giorno, nel 1906 nasceva la mamma di Luigi Tenco, Teresa.
Auguri di cuore.
V'immagino abbracciati, nell'Amore di Cristo e della Vergine Maria, a Ridere a parlare che la Terra le sia lieve e tutte le sue preghiere, che faceva verso suo figlio siano state esaudite.
Trenta anni fa
I Genitori del Giudice Rosario Angelo Livatino Rosalia Corbo, Vincenzo Livatino con Papa Giovanni Paolo II Il 09 maggio 1993
Trenta anni fa
Sant'Isaia
Sant'Isaia
Nel 740 a.C., anno in cui morì il re Ozio, Isaia ebbe nel tempio di Gerusalemme una visione nella quale il Signore lo inviava ad annunciare al popolo la rovina di Israele. Sacerdote della tribù di Levi, Isaia è uno dei cinque più importanti profeti di cui si parla nella Bibbia. Ciò che di importante si può dire circa la vita del profeta Isaia è che, differentemente da quanto accada per altri profeti, in Isaia prevale l’aspetto poetico, politico e visionario dell’essere un profeta.
Il suo peso politico, in maniera particolare, fece sì da renderlo un personaggio molto noto al suo tempo grazie soprattutto ai suoi continui e costanti tentativi di impedire alleanze militari, dietro il sostegno dell’unica strada possibile: la fiducia in Dio. La sua attività profetica, invece, fu quella di costante impegno nel denunziare il degrado morale diffuso tra il popolo a causa della prosperità del paese.
Del profeta Isaia si perde ogni traccia attorno al 700 a.C. e secondo quanto detto dalla tradizione ebraica fu molto probabilmente arrestato e successivamente condannato a morte sotto Manasse. I vangeli apocrifi, diversamente, ritengono che venne torturato e che il suo corpo venne squarciato in due parti.
MARTIROLOGIO ROMANO. Commemorazione di sant’Isaia, profeta, che, nei giorni di Ozia, Iotam, Acaz ed Ezechia, re di Giuda, fu mandato a rivelare al popolo infedele e peccatore la fedeltà e la salvezza del Signore a compimento della promessa fatta da Dio a Davide. Presso i Giudei si tramanda che sia morto martire sotto il re Manasse.
✝ Pensiero del 09 maggio 2023
✝
SUB TUTELA DEI
S. T. D. E DELLA B. V. M.
GIUDICE ROSARIO ANGELO LIVATINO UOMO LAICO MARTIRE PER LA GIUSTIZIA INDIRETTAMENTE ANCHE DELLA FEDE_Beato
Caro Rosario Angelo, oggi due anni che stato beatificato e trenta anni, fa i tuoi cari genitori incontravano Giovanni Paolo II.
Barbara
Versetto del Giorno
Buono e retto è il Signore, la via giusta addita ai peccatori; guida gli umili secondo giustizia, insegna ai poveri le sue vie.
Salmo 25:8-9
Memoria di Aldo Moro e di Peppino Impastato
09 MAGGIO 1978 09 MAGGIO 2023
Martedì 09 Maggio
S. Pacomio; S. Isaia pr.; B. Forte Gabrielli
5.a di Pasqua
At 14,19-28; Sal 144; Gv 14,27-31
I tuoi amici, Signore, proclamino la gloria del tuo regno
Cristo doveva patire e risorgere dai morti, ed entrare così nella sua gloria.
(Luca 24,46.26)
SALMO RESPONSORIALE (Salmo 144)
Rit: I tuoi amici, Signore, proclamino la gloria del tuo regno.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.
Per far conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.
Canti la mia bocca la lode del Signore
e benedica ogni vivente il suo santo nome,
in eterno e per sempre.
Cristo doveva patire e risorgere dai morti, ed entrare così nella sua gloria.
(Luca 24,46.26)
05 maggio, 2023
✝ Pensiero del 05 maggio 2023
✝
SUB TUTELA DEI
S. T. D. E DELLA B. V. M.
GIUDICE ROSARIO ANGELO LIVATINO UOMO LAICO MARTIRE PER LA GIUSTIZIA INDIRETTAMENTE ANCHE DELLA FEDE_Beato
Rosario Angelo, dai un bacio alla tua cara famiglia Vi voglio tanto bene, proteggeteci dal Cielo
Barbara
Versetto del Giorno
Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro.
Matteo 18:20
05 maggio 1945 05 maggio 2023, settant’otto anni. dalla liberazione dei Paesi Bassi dalla persecuzione dei nazisti.
Non dobbiamo avere paura, perché Gesù ci ha preparato un posto, la nostra vita non è perduta.
05 maggio 1945 05 maggio 2023, settant’otto anni. dalla liberazione dei Paesi Bassi dalla persecuzione dei nazisti.
Venerdì 05 Maggio
S. Gottardo; B. Nunzio Sulprizio; B. Caterina Cittadini
4.a di Pasqua
At 13,26-33; Sal 2; Gv 14,1-6
Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato
Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.
(Giovanni 14,6)
SALMO RESPONSORIALE (Salmo 2)
Rit: Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato.
«Io stesso ho stabilito il mio sovrano
sul Sion, mia santa montagna».
Voglio annunciare il decreto del Signore.
Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio,
io oggi ti ho generato.
Chiedimi e ti darò in eredità le genti
e in tuo dominio le terre più lontane.
Le spezzerai con scettro di ferro,
come vaso di argilla le frantumerai».
E ora siate saggi, o sovrani;
lasciatevi correggere, o giudici della terra;
servite il Signore con timore
e rallegratevi con tremore.
Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.
(Giovanni 14,6)
01 maggio, 2023
San Giuseppe
San Giuseppe
Nessun dubbio quindi che S. Giuseppe non fosse un operaio vero, un lavoratore, un uomo di fatica. Si ritiene che sia stato falegname, e all'occasione anche fabbro, carpentiere, carradore. Maneggiava la pialla, la scure, la sega, il martello. Così tutti i giorni, dal mattino alla sera, per tutta la vita, faticando, sudando, consumando le forze.
Una delle raffigurazioni più frequenti del Santo Patriarca è quella in cui viene ritratto al banco con la pialla in mano e la sega accanto.
Uomo giusto, sapeva che il lavoro è legge per tutti. Non si ribellò, non si lamentò del suo mestiere, nè della fatica. Lavorò con assiduità, non di malavoglia, eseguendo bene, disimpegnando onestamente gli obblighi e i contratti.
Amò il lavoro. Nella sua umiltà non badò a tutte quelle ragioni che potevano parer buone e che avrebbero potuto indurlo a non occuparsi in cose materiali: l'essere discendente del grande Re Davide, l'essere sposo della Madre di Dio, il Padre putativo del Verbo Incarnato e la di lui guida. L'umiltà gli insegnò a conciliare la sua dignità con l'esercizio di un mestiere molto ordinario e faticoso.
Non si rammaricava di lasciare le sante conversazioni e la preghiera assieme a Gesù e Maria, che tanto consolavano ed elevavano il suo cuore, per attendere per lunghe ore ai lavori dell'officina.
Non ebbe mai la preoccupazione che gli mancasse il necessario. Non ebbe l'ansia e l'assillo di chi non ha fede in quella Provvidenza che sfama i passeri. Perciò, da uomo giusto, osservava esattamente il riposo settimanale del sabato prescritto da Dio agli Ebrei. Lasciava l'officina quando i doveri delle celebrazioni religiose glielo imponevano, o quando speciali voleri di Dio lo ispiravano a intraprendere dei viaggi.
S. Giuseppe non cercò nel lavoro il mezzo di soddisfare la cupidigia di guadagno o di ricchezza. Non fu un operaio incontentabile, pur essendo previdente. Non volle essere ricco, e non invidiò i ricchi. Sapeva essere sempre contento. Da uomo di fede trasformò la fatica quotidiana in un grande mezzo di elevazione, di merito, di esercizio di virtù.
Nutrire e crescere il Fanciullo Divino che si preparava a essere la vittima per la redenzione del mondo: questo era il motivo che rendeva sante e sommamente meritorie le fatiche di S. Giuseppe.
« Chi lo crederebbe? Un uomo acquista col sudore della sua fronte vestiario, nutrimento e sostentamento per il suo Dio! Mani consacrate, destinate a mantenere una vita così bella, quanto è glorioso il vostro ministero, e quanto mi sembra degna degli angeli la vostra sorte! Sudori veramente preziosi! » (Huguet). Col canto nel cuore e la preghiera sulle labbra, S. Giuseppe fu il più fortunato di tutti i lavoratori.
PRATICA. Stimiamo il lavoro. Lavoriamo con onestà, con diligenza, con pazienza, di buona voglia. Amiamo il lavoro. Santifichiamolo e rendiamolo meritorio vivendo abitualmente in grazia e offrendolo ogni giorno al Signore.
PREGHIERA. O Dio, Creatore delle cose, che hai stabilito la legge del lavoro al genere umano, concedici propizio che, sull'esempio e col patrocinio di S. Giuseppe, facciamo bene le opere che ci comandi e raggiungiamo il premio che prometti.
MARTIROLOGIO ROMANI. Solennità di san Giuseppe Lavoratore, Sposo della beata Vergine Maria, Confessore, Patrono dei lavoratori.
✝ Pensiero del 01 maggio 2023
✝
SUB TUTELA DEIS. T. D. E DELLA B. V. M.
GIUDICE ROSARIO ANGELO LIVATINO UOMO LAICO MARTIRE PER LA GIUSTIZIA INDIRETTAMENTE ANCHE DELLA FEDE_Beato
Rosario Angelo, Oggi inizia il mese di Maggio dedicato alla Madonna, donale un bacio da parte mia, e dai un abbraccio anche a mio nonno Angelo, in questo compiva gli anni.
Barbara
Versetto del Giorno
Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri.
Giovanni 13:14
Lunedì 01 Maggio
S. GIUSEPPE, lavoratore (mf); S. Riccardo Pampuri
4.a di PaIsqua
Gen 1,26 – 2,3; opp. Col 3,14-15.17.23-24; Sal 89; Mt 13,54-58
Rendi salda, Signore, l’opera delle nostre mani
SALMO RESPONSORIALE (Sal 89)
Rendi salda, Signore, l’opera delle nostre mani.
Prima che nascessero i monti
e la terra e il mondo fossero generati,
da sempre e per sempre tu sei, o Dio.
Tu fai ritornare l’uomo in polvere,
quando dici: «Ritornate, figli dell’uomo».
Mille anni, ai tuoi occhi,
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.
Insegnaci a contare i nostri giorni
e acquisteremo un cuore saggio.
Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietà dei tuoi servi!
Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Si manifesti ai tuoi servi la tua opera
e il tuo splendore ai loro figli.
Alleluia, alleluia.
Di giorno in giorno benedetto il Signore: A noi Dio porta la salvezza. Alleluia.
(Salmo 68,20)